Ilaria e Miran: 27 anni fa l’agguato di Mogadiscio

Ventisette anni fa Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vennero uccisi in Somalia.

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Ilaria e Miran

Ilaria e Miran, giornalisti italiani, sono stati uccisi 27 anni fa a Mogadiscio. Da allora le varie inchieste non sono riuscite ad accertare la verità. Ilaria Alpi stava indagando su un presunto traffico di rifiuti tossici dall’Europa alla Somalia. Se rese pubbliche, le sue indagini avrebbero potuto rendere note vicende che avrebbero messo in imbarazzo molti governi occidentali.

Ilaria e Miran: cosa avvenne a Mogadiscio il 20 marzo 1994?

Il 20 marzo 1994 la giornalista e italiana Ilaria Alpi e il collega Miran Hrovatin hanno perso la vita a Mogadiscio. Nel cuore della Somalia in guerra, persone tuttora ignote hanno ucciso due giornalisti che si stavano occupando di vicende scottanti. Si è trattato di una vera e propria esecuzione, messa in atto da individuo che avevano il compito di far tacere per sempre i due reporter. A causa dei depistaggi, gli investigatori non hanno mai potuto giungere alla verità. I vari processi non hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica, i mandanti e le ragioni per le quali i due inviati italiani sono stati uccisi. L’omicidio di Ilaria e Miran è uno dei tanti casi italiani tuttora irrisolti. I vari episodi di depistaggio non hanno mai consentito agli inquirenti di avere informazioni certe sui mandanti occulti dell’assassinio dei due giornalisti. A farne le spese, oltre ai due giornalisti e alle loro famiglie, anche tutti i cittadini per bene, persone che credono nella giustizia, gente che, ormai da 27 anni, continua a chiedere la verità.

Cosa facevano Ilaria e Miran nella Somalia in guerra?

Ilaria Alpi, fin dall’inizio della crisi somala, seguiva il conflitto come inviata del Tg3. Nei suoi servizi, oltre ad occuparsi delle vicende di guerra, dava ampio spazio alle sofferenze del popolo somalo. La giornalista italiana amava stare in mezzo alle persone comuni che lottavano ogni giorno contro le violenze e i soprusi. Raccontava una realtà spesso dimenticata da altri reporter. Ilaria dava voce agli ultimi, a coloro che a causa della guerra avevano perso tutto. Gente comune che non vedeva il futuro. Persone che raccontavano le sofferenze e le privazioni di una guerra che da anni provocava miseria e vittime. A partire dalla seconda metà del 1993 la Alpi aveva iniziato a indagare su un traffico di rifiuti illecito dall’Europa alla Somalia. Una vicenda che, se resa pubblica, avrebbe messo in imbarazzo alcuni paesi occidentali. Secondo varie testimonianze alcune navi cariche di rifiuti tossici e di armi partivano dai porti italiani per raggiungere il paese del Corno d’Africa.

L’attentato a Ilaria e Miran

Il 20 marzo 1994 la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore video Miran Hrovatin sono atterrati all’aeroporto di Mogadiscio. I due cronisti erano di ritorno dal nord della Somalia, precisamente dalla zona di Bosaso. Secondo varie testimonianze, proprio in quell’area erano presenti numerose discariche di rifiuti tossici giunti in Somalia dall’Europa. Dopo aver lasciato l’hotel di Mogadiscio nel quale erano alloggiati, i due reporter si stavano dirigendo verso l’hotel Ammana a bordo di un’auto guidata da un autista somalo. Arrivati in prossimità dell’albergo, una Land Rover ha tagliato loro la strada, bloccando qualsiasi via di fuga. Dal fuoristrada sono scesi alcuni uomini (sette secondo le testimonianze) che hanno sparato contro l’auto dei reporter, uccidendoli. Gli aggressori hanno fatto perdere subito le proprie tracce, mentre l’imprenditore italiano Giancarlo marocchino e alcuni passanti cercavano di prestare i primi soccorsi, risultati poi inutili. Ilaria e Miran sono stati uccisi intorno alle 15:30 in una Mogadiscio in guerra.

Le varie inchieste , finora, non hanno fatto chiarezza sulle ragioni e sugli esecutori del duplice omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Depistaggi e omertà non hanno ancora consentito di giungere alla verità. Nonostante le difficoltà e i vari tentativi di nascondere la verità, sono ancora in molti a chiedere chiarezza su ciò che è avvenuto il 20 marzo 1994 a Mogadiscio.


#noinonarchiviamo: l’hashtag per rendere giustizia a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin- (prima parte)