Il Wisconsin elegge un giudice democratico ed è una donna

La democratica Jill Karofsky è il nuovo giudice della Corte Suprema eletta lunedì scorso in Wisconsin al posto del repubblicano Daniel Kelly, sostenuto da Donald Trump

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Sono stati pubblicati i risultati delle elezioni svoltesi la scorsa settimana nello Stato del Wisconsin in pieno lockdown per l’epidemia di coronavirus, proprio quando il presidente americano Donald Trump ha annunciato la sospensione dei finanziamenti all’Oms accusata di aver avvertito tardivamente della natura pandemica del covid-19.

Secondo i dati riportati, gli Stati Uniti si confermano attualmente il Paese più colpito dall’epidemia a livello internazionale, con 582’594 casi confermati e 23’649 vittime.

Solo nel Wisconsin si sono superati i 3’400 positivi e registrati 154 decessi.

Stante il rigetto della richiesta di posticipo delle consultazioni da parte dei giudici statali, dunque, oltre alle primarie democratiche lo scorso martedì si sono svolte anche le elezioni per il rinnovo di alcune importanti cariche pubbliche, tra cui quella di un membro della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America.

A ottenere la nomina per i prossimi due lustri è stata Jill Karofsky, che prenderà il posto del repubblicano Daniel Kelly supportato dal Presidente Donald Trump.
Con la sua elezione la democratica ha ridimensionato la maggioranza conservatrice della Suprema Corte dai 5 contro 2 a 4 repubblicani contro i 3 esponenti democratici.

I risultati sono stati pubblicati questo lunedì – a una settimana di distanza – per permettere agli operatori di raccogliere anche gli esiti del voto per corrispondenza.

Le elezioni in Wisconsin

Considerato un riferimento cruciale per le presidenziali del 2020 lo Stato del Midwest – in lockdown dal 25 marzo – è stato l’unico a votare in piena crisi epidemica dopo il rifiuto dei Giudici ad acconsentire al rinvio delle consultazioni a giugno come richiesto dal Governatore del Wisconsin, il democratico Tony Evers.  

Non senza polemiche, quindi, gli elettori sprovvisti dei requisiti per votare per posta – tra i quali il rischio sanitario non era incluso – si sono così radunati in lunghe code al di fuori dei seggi elettorali, pazientando anche diverse ore prima di poter esprimere la propria preferenza.
Secondo quanto riporta la BBC, gli operatori ai seggi hanno indossato tute ignifughe quale unica protezione.

Per approfondire: USA 2020: attesi gli esiti delle primarie in Wisconsin

Se l’esito delle primarie democratiche poteva dirsi piuttosto scontato dopo l’annuncio del Senatore del Vermont, Bernie Sanders, del ritiro della sua campagna e del suo sostegno a Biden, probabile avversario di Trump a novembre, lo stesso non poteva dirsi per l’incredibile successo ottenuto da Karofsky che occuperà il posto dello sfidante repubblicano Daniel Kelly in carica dal 1967.

In teleconferenza la neo eletta giudice, circondata dai figli, ha ringraziato i propri sostenitori e, pur riconoscendo l’incredibile coraggio necessario per esprimere il proprio voto stante la crisi sanitaria in atto, ha commentato: “Non avremmo dovuto tenere delle consultazioni elettorali [perchè] molte persone sono state costrette a decidere se rischiare la propria salute e quella delle persone care per votare. È stata una decisione insostenibile”. 

Anche Ben Wikler, presidente del partito democratico per lo Stato del Wisconsin, si è dimostrato della stessa opinione dichiarando: “Nonostante il risultato [le modalità con cui si sono svolte] queste elezioni hanno mostrato una grave mancanza per il WisconsinGli elettori non lo dimenticheranno”.

Dal canto suo, il partito repubblicano ha mal digerito l’elezione di Karofsky, specialmente nell’anno del rinnovo del leader della Casa Bianca.
I vertici hanno descritto la sconfitta di Kelly come la perdita dello “stato di diritto” ribadendo il loro convinto sostegno per una rielezione di Trump a novembre.

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