Il volto di Floyd a Napoli: l’omaggio di Jorit

Il murale di Jorit contro il razzismo. L'opera d'arte: Floyd accompagnato da Martin Luther King, Lenin, Malcolm X e Angela Davis

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Il volto di Floyd

Il volto di Floyd a Napoli: il murale di Jorit contro il razzismo. L’opera di street art compare su un tetto di Barra.

L’artista italo olandese ritrae il volto dell’afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis su un edificio del rione Bisignano. Floyd non è solo: con lui anche Martin Luther King, Lenin, Malcolm X e Angela Davis.

Il volto di Floyd a Barra
Street art per Floyd a Barra, Napoli

Il volto di Floyd con Lenin, Martin Luther King, Malcolm X e Angela Davis

Jorit ricorda George Floyd con un meraviglioso “quadro di strada”. Nel disegno Floyd è accompagnato da Lenin, Angela Davis, Malcolm X e Martin Luther King. Per la prima volta, lo street artist ritrae cinque personaggi in un’unica opera.

Jorit non si è fermato ai cinque volti ma con la calce ha scritto: «è tempo di cambiare il mondo». Quella dell’artista di strada è senza dubbio una presa di posizione contro il razzismo e contro le discriminazioni sociali e culturali che ancora oggi macchiano il mondo intero.

Jorit cita Martin Luther King per commentare il movimento che come un’onda senz’argini sta travolgendo l’America. Dunque Jorit prende in prestito questa citazione: «una rivolta in fondo è il linguaggio di chi non viene ascoltato».

Sui tetti di Barra il volto di Floyd

L’immagine di George Floyd e dei suoi “amici rivoluzionari” si staglia sulla città partenopea. Quella immagine rappresenta la potenza della street art ispirata alla lotta sociale e antirazzista. Il volto di Floyd, al centro, frontale, marchiato da lacrime rosse. Le lacrime sostituiscono i segni tribali che Jorit notoriamente usa per indicare l’appartenenza alla tribù umana.

Quindi George Floyd è al centro. Lenin e Davis girati di tre quarti e King e Malcolm X ritratti di profilo.

Il volto di Floyd con Lenin e King
Lenin e Martin Luther King con Floyd

Le dichiarazioni di Jorit

«Spero che l’incredibile movimento nato dopo questa uccisione diventi una concreta politica di cambiamento…il razzismo è una sovrastruttura che cresce sull’ingiustizia sociale e sulla debole condizione dell’individuo». Così ha dichiarato Jorit. Il pittore di strada è tra i tantissimi artisti che si sono schierati, con ancora più decisione e ostinazione, contro l’emarginazione, la ghettizzazione e contro ogni forma di razzismo.

Jorit ha sempre mostrato interesse per le emergenze sociali. Da sempre, con i suoi murales, sostiene la lotta antirazzista. Difatti all’uscita della Circumvesuviana di Barra c’è il maxi murale dedicato a Martin Luther King, a Scampia invece c’è il volto di Davis.

Dopo l’episodio in cui un altro afroamericano, George Floyd, è stato barbaramente ucciso, Jorit ha deciso di mettere insieme tutti i suoi volti, simboli della lotta contro le disuguaglianze sociali. L’artista inolte ha detto: «negli USA il razzismo ha radici profonde» – e aggiunge – «in Italia dobbiamo stare in guardia e contrastare lo sfruttamento. Basta guardarsi intorno, ogni giorno decine di ragazzi di colore aspettano di essere sfruttati per pochi euro».

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