IL VITTORIALE, CASA MUSEO DI GABRIELE D’ANNUNZIO

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A Gardone il Vittoriale degli Italiani, la Casa Museo di Gabriele d'Annunzio
Gardone (Lago di Garda), il Vittoriale degli Italiani, Casa Museo di Gabriele d'Annunzio

A Gardone Riviera, sulle sponde del Lago di Garda, si trova il Vittoriale degli Italiani, un luogo sorprendente dove il vate trascorse gli ultimi anni della sua rocambolesca vita

Ho trovato qui sul Garda una vecchia villa appartenuta al defunto dottor Thode. E’ piena di bei libri… Il giardino è dolce, con le sue pergole e le sue terrazze in declivio. E la luce calda mi fa sospirare verso quella di Roma. Rimarrò qui qualche mese, per licenziare finalmente il Notturno.”

Così Gabriele d’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)scrisse in una lettera del febbraio del 1921 alla moglie Maria pochi giorni dopo il suo arrivo a Gardone. Ma quello che sarebbe dovuto essere un soggiorno temporaneo, divenne definitivo e la villa e il parco del dottor Thode vennero trasformati nel complesso monumentale del Vittoriale degli Italiani.

PARCO DEL VITTORIALE CON VEDUTA DEL LAGO DI GARDA - Foto di Jacopo Fiorio
PARCO DEL VITTORIALE CON VEDUTA DEL LAGO DI GARDA – Foto di Jacopo Fiorio

A Gardone Riviera il poeta – soldato decise di ritirarsi dopo la delusione dell’impresa di Fiume (1919 – 1920), in una sorta di esilio volontario, lontano dalla scena politica e dalle azioni militari di cui restavano tracce nelle numerose medaglie e onorificenze ricevute, in qualità di maggiore della Regia Aeronautica, nonché nella ferita all’ occhio destro che gli causò una forma di fotofobia.

Il rifacimento della vecchia dimora venne affidato all’ architetto Giancarlo Maroni che, assecondando i desideri di Gabriele d’Annunzio, costruì uno stupefacente complesso monumentale che, per volontà del poeta stesso, venne battezzato come il Vittoriale degli Italiani a ricordo delle gesta eroiche del popolo italiano durante la prima guerra mondiale.

Dichiarato monumento nazionale nel 1925, il Vittoriale divenne di proprietà dello Stato nel 1938 per volontà testamentaria dello stesso d’Annunzio.

Il complesso, situato in una privilegiata posizione panoramica sulla sponda lombarda del Lago di Garda, comprende il parco, la villa, il mausoleo, l’ anfiteatro all’ aperto, la nave militare Puglia, il Museo d’Annunzio Eroe e il Museo d’Annunzio Segreto.

LA VILLA O PRIORIA

La Villa venne chiamata dal poeta Prioria, ovvero casa del priore, per seguire una simbologia conventuale che si riscontra nel Vittoriale. Superata la porta d’ingresso, ci si trova immediatamente immersi in un ambiente che rispecchia totalmente la spiccata e forte personalità di Gabriele d’Annunzio ad iniziare dalla presenza di due sale d’attesa: una per gli ospiti indesiderati, dove venne fatto attendere per alcune ore anche Benito Mussolini, e l’altra per gli ospiti ben accetti.

IL VITTORIALE: FACCIATA DELLA PRIORIA- Foto di Jacopo Fiorio
FACCIATA DELLA PRIORIA- Foto di Jacopo Fiorio

Ogni stanza riflette la mania collezionistica del vate per gli oggetti più disparati, dai più preziosi, come quadri, mobili, sculture e tappetti, alle chincaglierie di scarso valore e il suo horror vacui che lo portò a riempire anche gli angoli più nascosti della casa.

Nelle numerose stanze, ognuna delle quali adibita ad una funzione specifica, la luce esterna filtra debolmente tra gli ampi e scuri tendaggi per non disturbare la vista del poeta soldato affetto da fotofobia in seguito alla ferita riportata all’ occhio destro nel 1916 in una delle sue imprese militari.

Ed è proprio in una di queste camere, che fungeva da studiolo e da guardaroba, la così detta Zambracca, che Gabriele d’ Annunzio venne trovato senza vita dalla sua cameriera la sera del 1° marzo 1938 colpito da un ictus fulminante.

Importante per il poeta era anche la Stanza del Lebbroso, un luogo in cui d’Annunzio si rifugiava a meditare in occasione degli anniversari di morte della mamma Luisa e della celebre attrice teatrale Eleonora Duse, musa ispiratrice e sua adorata e indimenticabile amante per molti anni.

L’Officina, ovvero lo studio, conserva gli ultimi capolavori dannunziani tra cui alcuni dei 33 mila libri custoditi nella villa e una riproduzione della Nike di Samotracia e dell’ autoritratto di Raffaello.

IL PARCO

L’immenso parco del Vittoriale si caratterizza per la varietà paesaggistica e stilistica, dove cascatelle d’acqua, laghetti e piccoli ponti si alternano a spazi celebrativi delle gesta eroiche di Gabriele d’Annunzio.

In un hangar è conservato il MAS 96 a bordo del quale lo scrittore abruzzese partecipò alla Beffa di Buccari del 1918 con Luigi Rizzo e Costanzo Ciano. “Memento audere semper” ( “Ricorda di osare sempre”) è il motto affisso all’ esterno dell’edificio ed è anche quello che sembra avere accompagnato tutta l’esistenza di d’Annunzio con il suo “fare ardito” e sagace.

PRUA DELLA NAVE MILITARE PUGLIA - FOTO DI JACOPO FIORIO
PRUA DELLA NAVE MILITARE PUGLIA – Foto di Jacopo Fiorio

Collocata come un grande sperone roccioso panoramico sul lago di Garda è la nave militare Puglia, dove morì Tommaso Gulli nei pressi di Spalato. Donata dalla Marina Militare a Gabriele d’Annunzio nel 1923, la nave è simbolicamente rivolta verso il Mar Adriatico e la prua è adornata da una polena, scolpita da Renato Bezzi, raffigurante la Vittoria.

Una delle scene del film “Ti amo in tutte le lingue del mondo” di Leonardo Pieraccioni venne girata sulla prua della nave Puglia.

Il sottoscafo della nave ospita dal 2002 il Museo di Bordo dove sono raccolti alcuni importanti modelli antichi di navi da guerra della collezione del duca d’Aosta, Amedeo di Savoia.

Sulla sommità del parco del Vittoriale svetta il Mausoleo, progettato da Giancarlo Maroni per accogliere le spoglie del poeta soldato. Costruito su modello dei tumuli etrusco – romano, il Mausoleo è formato da tre gironi in marmo raffiguranti la vittoria degli Umili, degli Artieri e degli Eroi. Gabriele d’Annunzio è sepolto al centro della spianata superiore ed è circondato dalle tombe di nove eroi e legionari fiumani a cui fu particolarmente legato.

 PARCO DEL VITTORIALE - Foto di Jacopo Fiorio
PARCO DEL VITTORIALE – Foto di Jacopo Fiorio

Agli elementi celebrativi e commemorativi si uniscono i richiami al mondo artistico e letterario con sculture di stampo classico e contemporaneo, e con l’anfiteatro, progettato dal Maroni tra il 1931 e il 1938, ma concluso solo nel 1958. Ispirato ai modelli classici, in particolare a quello di Pompei, il teatro è collocato in modo tale da avere come scenografia naturale il Monte Baldo, l’isola del Garda, la Rocca di Manerba e la penisola di Sirmione. Ogni estate l’anfiteatro è sede di importanti spettacoli che hanno coinvolto grandi personaggi del mondo della danza come Carla Fracci ed Eleonora Abbagnato e della musica come Michael Bolton, Ben Harper, Lou Reed e Patti Smith.

MUSEO D’ANNUNZIO EROE

Dopo aver terminato di arredare la Prioria, d’Annunzio decise di realizzare un museo per celebrare il suo coraggio e le imprese del popolo italiano durante la prima guerra mondiale. Il poeta però morì prima di vedere l’avvio dei lavori del suo progetto.

Il Museo venne realizzato nel 2000 e raccoglie gli oggetti più significativi a testimonianza delle azioni militari che coinvolsero il poeta: il Volo su Vienna, la Beffa di Buccari, l’impresa delle bocche di Cattaro e l’impresa di Fiume.

MUSEO D’ANNUNZIO SEGRETO

Inaugurato nel 2010 nello spazio espositivo del sottoteatro, il museo presenta la parte più intima di d’Annunzio, ovvero tutto ciò che fino a quel momento era rimasto chiuso negli armadi della Prioria: abiti eleganti, cappelli, vesti da camera, scarpe, stivaletti, biancheria intima, oggetti da scrivania, rasoi, pettini, spazzole, collari per i cani e abiti fatti confezionare da d’Annunzio per le sue donne.

MUSEO D'ANNUNZIO SEGRETO, ABITO DI GABRIELE D'ANNUNZIO- Foto di Loredana Carena
MUSEO D’ANNUNZIO SEGRETO, ABITO DI GABRIELE D’ANNUNZIO- Foto di Loredana Carena

INFO: “IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI”, via del Vittoriale n. 12 – GARDONE RIVIERA – (Brescia) – tel. 0039 0365 296511 – www.vittoriale.it [email protected]

 IL VITTORIALE: GABRIELE D'ANNUNZIO IN UNA FOTO D'EPOCA- Foto di Loredana Carena
GABRIELE D’ANNUNZIO IN UNA FOTO D’EPOCA- Foto di Loredana Carena
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