La storia dell’umanità è stata scritta da guerre e battaglie che ne cambiarono il corso

Forse se durante queste battaglie a volte non fossero apparse misteriose tempeste o eventi climatici terribili, molti paesi le avrebbero perse e la configurazione attuale della mappa del mondo sarebbe completamente diversa.

Per esempio, il Giappone sarebbe appartenuto alla Cina o gli Stati Uniti sarebbero oggi una colonia britannica, la Grecia forse farebbe parte del territorio turco o anche la mappa dell’ Europa sarebbe diversa. Il Regno Unito, la Gran Bretagna, sarebbe di proprietà della Spagna. C’è molto di più però, parliamo di alcune battaglie in cui apparvero una specie provvidenziali tempeste. Comparvero dal nulla e devastarono una delle parti in conflitto che a priori aveva molte o la maggiore possibilità di vittoria.

A causa di questo tipo di tempo, non si sa molto bene a cosa obbedisca la provvidenza divina. Le battaglie cambiarono e cambiò il corso della storia. Cominciamo a enumerare quelle che sembrano un pò curiose.

Qualcosa accadeva al tempo di Gengis Khan, il grande leader mongolo. Gengis Khan, nel tredicesimo secolo, ottenne quel vasto impero che si estendeva dall’ Europa orientale fino al Pacifico, l’impero territoriale più esteso di tutta la storia mai visto. Qualcosa di strano però accadeva con Gengis Khan. Brillò nelle battaglie perché a volte gli elementi costantemente si allineavano a suo favore, mentre i nemici venivano sconfitti dalle sue truppe e naturalmente da questi enormi venti, piogge e elementi climatici. La leggenda dice che Gengis Khan utilizzava anche la magia per confondere i suoi nemici con questa intense tormente. Curiosamente qualche anno fa c’è stato uno studio pubblicato dalla National Academy of Science che dimostrò che il clima effettivamente favoriva costantemente il leader mongolo.

Accadeva qualcosa che sembra dimostrare che Gengis Khan avesse il dominio sugli elementi è che dopo esser riuscito ad unificare tutto l’impero, e già non c’erano più guerre, ci fu un tratto di 15 anni con il miglior clima nella regione mai registrato nei mille e cento anni anteriori. Il clima era dolce, mite e umido, un periodo estremamente favorevole per i pascoli, l’ agricoltura e il bestiame e l’impero fioriva. Quando era in guerra, i nemici erano sconfitti dalle tormente e dagli elementi climatici, quando però era in pace, i pascoli erano alimentati da un clima favorevole e umido e la ricchezza in tutto l’impero era totale a causa dell’enorme fertilità delle praterie. Curioso vero? Tanto curioso come il fatto che ancora oggi non si sa nemmeno dove sia la tomba di questo conquistatore mongolo. Però questo non solo capitò a Gengis Khan, ma anche suo nipote Kublai Khan. Accade a lui esattamente lo stesso, però al contrario.

Kublai Khan cercò di conquistare il Giappone il 29 ottobre dell’anno 1274. Se non fosse stato per due misteriosi tifoni, il Giappone farebbe parte dell’impero cinese, questo è stato scritto da Chiara Emanuelle, un professore di meteorologia del MIT, Massachusetts Institute of Technology, in un libro che ha scritto e che ha chiamato “I venti divini, la storia e la scienza degli uragani”. In esso descrive come provvidenzialmente questo tipo di eventi climatici si schiera contro una delle parti per cambiare la storia. Quello che accadde fu che le truppe dei Giapponesi erano di minore entità, avevano meno rinforzi e ovviamente erano in una situazione più sfavorevole. I Giapponesi decisero di ritirarsi e in quello stesso istante immediatamente le truppe di Kublai Khan decisero di attaccare via mare. Un grande dispiegamento operativo in una grande offensiva portò Kublai Khan a pensare che la vittoria sarebbe stata dalla sua parte. Tutto era a suo favore ma misteriosamente apparvero due enormi tifoni che devastarono letteralmente l’esercito e le sue armate, due tifoni che cambiarono il destino dell’Asia. E’ qualcosa di strano, però la verità è questa: in quella battaglia morirono 13.000 uomini, con cui i tifoni furono particolarmente forti. Però non solo accade a Gengis Khan, parliamo di qualcosa che accade ai persiani.

L’ antico impero persiano era enorme, oggi corrispondente principalmente alla Turchia. Quando torniamo all’anno 490 prima di Cristo, la Grecia stava per essere sconfitta da questo immenso diluvio di truppe e di navi che aveva il generale persiano Mardonio.

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Mentre le truppe di Mardonio avanzavano contro gli Attici, un uragano distrusse né più né meno che 300 imbarcazioni uccidendo 20 mila uomini, secondo quello che fu riportato dallo storico Erodoto. Questo non fermò i persiani dal continuare a persistere e provare e riprovare costantemente a dominare e a prendere la Grecia. Ma a partire da questo punto, i Persiani rimasero molto indeboliti e le guerre successive furono uno dopo l’altra vinte dai Greci. Alla fine l’impero greco prevalse su quello persiano. Nuovamente alcuni uragani si erano messi dal lato della Grecia, forse il dio Poseidone o forse altre forze? La cosa certa è che in quella stagione, questi tipi di uragani non erano molto comuni. Anche se ne erano già stati registrati, erano una cosa strana in quel periodo dell’anno, ma si verificarono. Accadde forse che qualche strana forza provvidenziale permise ai Greci di vincere?

Molti di voi, se conoscono la storia di Spagna, sapranno che il re Filippo II, nel XVI secolo, cercò di prendere l’ Inghilterra, né più né meno, conquistare l’Inghilterra. Quindi quel re decise di creare una immensa, tremenda flotta, il cui qui il nome era l’armata invincibile, l’ ”Invincible armada”, gigantesca. Quel giorno, quando si cercò di arrivare, il 22 luglio, quel giorno specifico in cui cercò di raggiungere l’impero britannico, sembra che quando la flotta attraversò il golfo di Biscaglia, alcune enormi tempeste fecero affondare moltre imbarcazioni e questa flotta, che era detta invincibile, fu distrutta dagli elementi. Vero è che prima della strage c’erano stata una serie di incursioni da parte dell’ ammiraglio Drake, che distrusse più di 100 navi nella baia di Cadice, però possiamo dire che questo fu un punto di inflessione nel quale l’impero spagnolo non potè conquistare il Regno Unito. Anni dopo e dopo una serie di guerre, ci fu un trattato fra Inghilterra e Spagna, abbastanza favorevole alla Spagna, però non riuscirono mai a prendere la Gran Bretagna.

Gli elementi nuovamente erano intervenuti e si erano allineati a favore di una delle parti. Continuiamo, questa storia non finisce qui, c’e’ molto altro.

Un’altra accadde nel 1812. Gli Inglesi e gli Stati Uniti erano coinvolti in una specie di guerra civile per conquistare le antiche colonie. Una guerra civile che sembrava pendesse dalla parte dei britannici, padroni di strategie militari che avevano avuto modo di sviluppare e padroneggiare durante le molte guerre che l’impero Britannico aveva sostenuto per svilupparsi. Quello che accadde fu questo: il 25 agosto del 1814 la Casa Bianca e un’altra serie di edifici furono bruciati e incendiati proprio dai britannici. Il fatto è che proprio quel giorno, secondo il servizio meteorologico britannico, cominciò ad accadere qualcosa di provvidenziale, naturalmente per i nord americani o gli statunitensi di allora. Si verificò nientemeno un’ enorme, un’immensa tempesta che fece un enorme devastazione delle truppe britanniche. L’ ammiraglio britannico Gorge Kockburn ebbe una conversazione con una donna locale alla quale chiese se fosse normale che questo tipo di tormente tanto spaventose si verificasse in quelle terre. La risposta che ricevette fu che no, non era normale. Era una specie di interposizione speciale della provvidenza per portare i nemici dei nord americani fuori dal paese. E così così accade.

Non fu normale infatti e con quelle tempeste si produssero nella zona di Washington innumerevoli morti e devastazioni, quanti e quante non se n’erano mai viste in quella zona. Anche se ne accaddero in seguito, non ce ne furono mai di così terribili come quella che si produsse ne 1814 che permise agli Stati uniti di liberarsi dell’Impero Britannico, oggi gli Stati Uniti sarebbero una colonia britannica.

Come vediamo, forse sono dei colpi di magia, forse la provvidenza o forse quei poteri che in molte occasioni, lo diciamo qui, sono nell’ombra, hanno deciso le battaglie. Sono queste le forze che a volte fanno perdere le battaglie a favore di un esercito.

Chissà, forse c’è una predestinazione o forse il destino dell’umanità è legato a queste forze che sono dietro di noi e sono capaci di modificare il clima e cambiare degli avvenimenti in modo che il risultato finale della storia in cui ci troviamo sia quello che abbiamo ora. Forse le risposte a tutte queste domande non si esauriscono qui, oggi, ma c’è un piano futuro in cui tutti questi movimenti storici convergeranno in un momento preciso.

Cosa sono queste forze? Chi sono questi maghi che modificano il clima, che poteri ci sono dietro? Questioni interessanti, ma l’evidenza è che, come ho detto prima, alcune battaglie che hanno cambiato il corso della storia, furono decise da eventi climatici e elementi primordiali imprevedibili.

Come sempre diciamo, questo e’ tutto e, se l’articolo ti è piaciuto, per favore condividilo per aiutare il giornale a sostenersi.

Alla prossima.

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