Il vaso di Pandora che Fedez ha aperto il primo maggio

0
561

Il primo maggio è il giorno della Festa del lavoro. Si festeggiano i lavoratori e l’impegno che ci mettono nel mandare avanti le proprie attività, aziende o progetti. Proprio per onorare quest’importante giornata, si tiene il “Concerto del Primo Maggio”. Sul palco allestito in Piazza San Giovanni a Roma si esibiscono numerosi artisti, i quali tengono anche dei brevi discorsi. Sabato primo maggio Fedez con il suo discorso ha aperto il vaso di Pandora.


Concertone del Primo Maggio – Dove vederlo in TV orari e scaletta


Perchè Fedez ha scoperchiato il vaso di Pandora?

Uno dei protagonisti indiscussi del Concertone del primo maggio è sicuramente stato Fedez. Il rapper milanese è uno degli artisti che ha calcato il palco di Piazza San Giovanni a Roma e che è stato scelto per tenere l’usuale discorso. Nel suo scritto, il cantante ha parlato del DDL Zan che è ancora in una situazione di stallo al Senato. Fedez ha citato diversi politici appartenenti alla Lega portando vari esempi di frasi oltremodo discriminatorie nei confronti degli omosessuali. Massimo il consenso derivato dal web e il polverone sollevato per aver elencato nomi e cognomi di politicanti. Il cantante sul palco ha anche detto che i vertici di Rai 3 (canale che ha trasmesso l’evento), gli avevano chiesto di dosare i termini e anzi di non citarle proprio tutte quelle personalità.

Fedez ha così accusato di censura Rai 3 che avrebbe voluto fargli omettere gran parte del discorso. In realtà non è poi stata esercitata nessuna censura perchè il cantante ha comunque detto ciò che ha preferito. Ma il punto non è questo. Il punto è che l’artista ha scoperchiato un vaso di pandora chiuso da anni. È inutile ora prendersela con Fedez solo perchè ha fatto così tanto rumore: i vertici Rai e molti politici hanno acconsentito per anni a “far parlare” artisti per trasmettere un messaggio politico. È quindi ora troppo facile scatenare il caos quando è noto a tutti che le televisioni stiano al gioco politico di chi è di turno. Si spera che questo “scambio di favori” all’interno del servizio pubblico italiano possa un giorno essere impedito perchè altrimenti non ci sono alternative. Può solo peggiorare.