Il trono di spade: tra fine della settima e spasmodica attesa dell’ottava e ultima stagione

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È terminata anche in Italia (nella trasposizione doppiata in italiano; mentre nella versione in lingua originale e sottotitolata, così come negli USA, era già finita settimana scorsa) la settima stagione di Game of Thrones, trionfale serial televisivo, record schiacciasassi di ascolti.

IL TRONO DI SPADE è il capolavoro di casa HBO nato nel 2011 che, ad oggi, conta sette stagioni e 67 episodi; ed ha appena lasciato i fan di tutto il mondo nella spasmodica attesa dell’attesissima ottava stagione conclusiva.

Serie tv statunitense di genere fantasy, è una vera macchina da guerra che trasforma in record tutto ciò che può generare record! Definirla solo una serie tv sarebbe riduttivo: è il perfetto connubio tra serial e cinema (gli episodi a quest’ultimo si avvicinano, a dei veri e propri mini-film); ha superato infatti il concetto di telefilm, e a tratti anche l’accostamento al grande schermo per eccellenza gli va stretto. È insomma una creazione pazzesca, l’arte sotto forma di piccolo schermo.

Creata da David Benioff e D.B. Weiss, Game of Thrones, ennesimo sensazionale capolavoro di marchio HBO, è l’adattamento televisivo dei romanzi di successo planetario di George R.R. Martin (la serie dalla sesta stagione ha preso una strada autonoma, essendo al momento di girare le scene, terminato il materiale scritto dall’autore), Cronache del ghiaccio e del fuoco (in originale A Song of Ice and Fire).

Essendo attualmente terminata la settima stagione (la penultima), tutta la storia volge lentamente al termine; e tra i vari pretendenti al trono probabilmente, o forse più letteralmente, ne resterà soltanto uno, d’altronde ‘winter is coming’…

Ambientato tra Westeros ed Essos (i due continenti di un grande mondo immaginario), la serie narra la corsa al potere, che si trova ad Approdo del Re, dove vi è allocato il tanto agognato Trono di Spade dei Sette Regni. Sostanzialmente in questa serie o si vince o si muore! Le trame si infittiscono di stagione in stagione, alleanze si creano e si disfano, cospirazioni e congiure si nascondono dietro l’angolo… tra casate di ogni tipo, le battaglie sono sempre pronte a scatenarsi, e in più, come se non bastasse, come se tutto ciò non fosse abbastanza, tra i nemici che ognuno affronta quotidianamente si aggiungono anche gli Estranei, inquietanti guerrieri non-morti (a dir poco agghiaccianti)!

Le casate nobiliari principali sono: gli Stark (popolazione del nord, che storicamente protegge i Sette Regni dalle minacce sempre in agguato provenienti da oltre la Barriera, composte dai Bruti, un pericoloso popolo nordico senza legge, e gli Estranei); i Baratheon; i Lannister (ricchissimi e cospiratori, sempre pronti a cercare di prevalere con ogni mezzo); e i Targaryen (famiglia caduta in rovina ma pronta a tornare prepotentemente sulla scena da protagonista). In più ci sono altre creature che hanno allo stesso modo molta incisione sulla storia, come per esempio: i Draghi (via via sempre più fondamentali), i Giganti, i Figli della Foresta e i Metalupi.

I personaggi principali sono veramente tantissimi, la serie è infatti un cast corale, non c’è perciò un singolo protagonista, tutti hanno la stessa importanza all’interno dello show. La produzione è una delle più mastodontiche mai viste per il piccolo schermo, ha sempre avuto costi altissimi, ma lo sforzo è sempre stato ampiamente ripagato. La colonna sonora, la cui celebre sigla iniziale dura 1’47”, è curata da Ramin Djawadi. Violenza e sesso sono al centro della serie (critiche e censure sono piovute a grappoli per queste ragioni), che ha sempre avuto un riscontro di pubblico e critica estremamente positivo, divenendo uno dei serial più importanti di sempre, tanto da essere già un cult ancora in fase di trasmissione.

Ad oggi lo show ha vinto ben 38 Emmy e, tra i tanti record che detiene, è addirittura entrato nel Guinness dei primati in qualità di serie televisiva trasmessa simultaneamente nel maggior numero di paesi, esattamente 173, ed è stato raggiunto con la messa in onda del secondo episodio della quinta stagione (Il nuovo comandante). Citazioni, riferimenti e parodie sono presenti in molteplici show statunitensi e non, a testimonianza di quanto sia stato forte l’impatto popolare e culturale che ha avuto Il trono di spade.

Il cast come detto è ricchissimo di attori, elencarli tutti, anche solo quelli più importanti, sarebbe un’ardua missione… ciò che è certo è che tutti, da quando hanno preso parte a questa serie, hanno ottenuto una visibilità incredibile, per tanti è stato un trampolino di lancio (sono entrati nel cast da bambini, e all’interno ne sono diventati adulti), da cui per altro sarà difficile staccarsi (a meno che certo il proprio personaggio non muoia da un momento all’altro come potrebbe benissimo accadere…).

È insomma iniziato ufficialmente il conto alla rovescia in vista dell’ottava e ultima stagione (prevista tra il 2018 e il 2019), quella che chiuderà il cerchio, che metterà la parola fine a tutta la storia (sebbene già sono in cantiere vari spin-off della serie). Si preannuncia entusiasmante, elettrica, commovente, un degno finale per questo splendido universo creato per essere amato.

Game of Thrones è senz’altro un must televisivo, amato od odiato che sia (non manca infatti chi puntualmente critica lo show, puntando il dito sulla lentezza o sullo svolgimento temporalmente irrealistico degli eventi raccontati, o anche su alcuni risvolti da soap opera) ha monopolizzato il piccolo schermo in quest’epoca. Ha segnato profondamente la storia delle serie tv in questi anni!

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