Il tiro al bersaglio e i benefici per la salute mentale

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Se c’è un argomento che appare regolarmente nei media in questo momento, è la salute mentale. Potrebbero essere le celebrità che fanno chiarezza sui loro precedenti problemi di salute mentale nascosti, o giornalisti e gruppi di pressione che mettono in evidenza il cronico sottofinanziamento dei nostri servizi sanitari negli ultimi anni.

Come sport come il tiro al bersaglio possono aiutare 

La situazione è pressochè uguale in tutte le nazioni ad alto tasso di benessere. Quindi oltre a investire più soldi in servizi diagnostici e terapeutici, c’è qualcosa che le singole persone possono fare per aiutare se stesse? Come ha detto di recente il principe Harry, “tutti, non importa chi siano, devono avere salute fisica e salute mentale”. L’attività fisica e lo sport hanno un ruolo enorme da svolgere nella promozione e nel mantenimento di una buona salute mentale, ma sicuramente non è così semplice come dire “vai a correre, ti distrarrà dalle cose”? Lo sport in generale è molto in voga in questo momento, non solo per gli evidenti benefici per la salute fisica ma per gli effetti ben documentati che l’attività fisica può avere sulla mente. Questo perché quando ci esercitiamo, il cervello rilascia alcune sostanze chimiche che possono aiutare con l’umore e alleviare problemi come ansia e depressione, anche se solo per periodi definiti. E naturalmente lo sport collettivo, in cui ci impegniamo con altre persone sia in gruppo che in squadra, promuove anche la nostra salute mentale in quanto offre interazione con gli altri, fondamentale per una mente e una prospettiva sane. Se lo sport è quindi benefico per lo stato d’animo, sicuramente lo sport ad alta concentrazione deve essere il miglior elisir per chi ha problemi di salute mentale. 

I quattro fattori mentali chiave nello sport 

Concentrazione, fiducia, controllo e impegno. La richiesta di concentrazione varia con lo sport ed è suddivisa in tre tipologie:

  • Concentrazione sostenuta: rilevante per gli sport con un elemento di resistenza come la corsa su lunghe distanze, le maratone di ciclismo o le partite di tennis
  • Concentrazione a raffica breve – evidente nel golf e nel cricket e negli eventi sul campo di sprint brevi
  • Concentrazione intensa: sprint, bob, tiro con l’arco, freccette, skeet o tiro al piattello

Le tecniche di apprendimento per concentrarsi intensamente per brevi periodi di tempo sono fondamentali per il successo sportivo e possono anche avere benefici comprovati per coloro che stanno lottando con problemi di salute mentale, ergo gli sport ad alta concentrazione possono essere un ottimo meccanismo per aiutare a sostenere la salute mentale in tutta una serie di persone. Che sia di supporto alle condizioni esistenti o in una certa misura preventiva.

Questo perché la quantità di concentrazione richiesta allena il cervello a concentrarsi sul qui e ora, a ignorare il dialogo interiore negativo e il dubbio utilizzando il dialogo interiore positivo. Impiegare strategie come le tecniche di “parcheggio” per rimuovere temporaneamente pensieri ed emozioni inutili e metterli da parte per un periodo di tempo definito.

Tiro con l’arco 

Il tiro con l’arco come sport target richiede alti livelli di concentrazione e offre all’individuo un beneficio forse non così evidente e cioè quello della scoperta di sé e della verità di sé, anzi una strada verso la consapevolezza e la pace interiore. La consapevolezza è uno stato accresciuto di autocoscienza, un modo per rallentare il momento e concentrarsi solo su quel momento, sviluppando livelli profondi di coscienza, di come si sente il corpo piuttosto che essere guidato esclusivamente dalla costante confusione di pensieri e emozioni nella nostra testa. Diventare più consapevoli delle sensazioni fisiche immediate e del nostro ambiente ci permette di comprendere ed elaborare il nostro traffico mentale. Non si tratta di cambiarlo ma più della capacità di dissociarci da esso e vederlo per quello che è, che è qualcosa che non ha bisogno di governare e definire le nostre vite. I giapponesi che non impugnano un arco con rabbia da secoli usano il tiro con l’arco, la “Via dell’arco” o il Kyudo come meccanismo per fornire concentrazione e autodisciplina. Il Kyudo ha forti legami con gli insegnamenti sia dello Shintoismo che dello Zen, fornendo un corpo intero e un’esperienza olistica di concentrazione e concentrazione: il controllo di tutto il corpo significa che anche la mente è completamente focalizzata. Il Kyudo viene talvolta definito “zen in piedi” a causa della totale immersione richiesta nella tecnica. E’ importante in questo senso anche la scelta e l’acquisto arco che sia adatto alle proprie esigenze. Sul canale youtube Hattila.com ci sono esempi, dimostrazioni e recensioni che possono aiutarvi a trovare il miglior arco per le vostre esigenze.

Più che solo la mente

Quindi il tiro con l’arco è davvero uno sport fisico? Se è possibile per i giovani, gli anziani e i meno in grado fisicamente di parteciparvi, il tiro con l’arco al bersaglio offre qualche beneficio fisico al partecipante? Sì lo fa. La connessione tra il benessere della mente e del corpo è già stata discussa, ma il tiro con l’arco offre molti vantaggi puramente fisici tra cui:

  • Lo sviluppo della forza della parte superiore del corpo attraverso le spalle, il torace e le braccia
  • Coordinamento e controllo delle mani
  • Equilibrio e coordinamento
  • Flessibilità
  • Forza e resistenza di base
  • Calorie bruciate
  • Perdita di peso e miglioramento della forma del corpo e della postura
  • Umore e benessere migliorati dal rilascio di endorfine

Il tiro con l’arco è uno sport tutto l’anno che promuove i benefici dei grandi spazi aperti e l’amicizia e il cameratismo degli altri prima ancora di alzare un arco per tirare.