Il tiramisù: per la festa dell’Immacolata è l’alternativo che vi conquisterà

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È un tiramisù veramente originale questo che andremo a vedere nella ricetta e negli ingredienti che andiamo a consigliare. Ecco la ricetta per 5 persone.

Un’idea diversa dal solito: il tiramisù

Sono decine di milioni i panettoni e i pandori che si riverseranno sulle nostre tavole nei prossimi giorni. Molti di noi hanno già iniziato ad assaggiarli. Dolci tradizionali che ci accompagnano fino all’Epifania e poi diventeranno comunque ottimi ricicli per tiramisù e dolci particolari. E proprio per un’idea diversa dal solito, né pandoro e nemmeno panettone per la festa dell’Immacolata ma questo tiramisù alternativo che sta conquistando proprio tutti. Ricordando sempre che come hanno sempre insegnato le nostre nonne il segreto delle torte soffici sta nel bicarbonato come ingrediente aggiunto. Ma vediamo questa ricetta che vi travolgerà. Soprattutto quelli più golosi, dimenticando per un attimo la linea.

Tutta la dolcezza possibile e immaginabile

Il tiramisù è un dolce e prodotto agroalimentare tradizionale diffuso in tutto il territorio italiano, le cui origini sono dibattute e attribuite soprattutto al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. È un dessert al cucchiaio a base di savoiardi (oppure altri biscotti di consistenza friabile) inzuppati nel caffè e ricoperti di una crema, composta di mascarpone, uova e zucchero, che in alcune varianti è aromatizzata con il liquore. Per la ricetta del tiramisù, gli ingredienti che servono sono:

•250 grammi di savoiardi o Pavesini, a nostra scelta

•200 grammi di mascarpone• 3 uova

•80 grammi di zucchero

•una scatola di ananas sciroppato, meglio se al naturale

•80 grammi di cocco grattugiato

•un paio di cucchiai di rum, o caffè, o latte di cocco oppure latte di mandorle

•qualche pezzetto di cioccolato fondente

•zuccherini colorati per la decorazione

La ricetta originale

La ricetta prevede l’utilizzo del rum, ma se vogliamo proporre questo dolce anche ai più piccoli, possiamo anche eliminarlo. Oppure potremmo sostituire il rum previsto nella ricetta con un bicchiere di latte di cocco o di mandorla, per donare ancora più un sapore esotico e tropicale al nostro tiramisù. Vediamo assieme i passaggi della ricetta:

  • iniziamo la preparazione montando i tuorli con lo zucchero e unendo il mascarpone, eventualmente al rum
  • mescoliamo il tutto per ottenere la classica crema morbida
  • montiamo a neve gli albumi, inserendoli nella nostra crema, ma con estrema delicatezza
  • bagniamo i biscotti nello sciroppo di ananas, eventualmente con l’aggiunta di un goccio di rum e preparando lo strato di base del tiramisù nella pirofila
  • prepariamo il secondo strato del tiramisù, ripetendo la stessa operazione precedente, ma questa volta coprendo con il cocco, delle scagliette di cioccolata e in cima gli zuccherini colorati
  • mettiamo in frigorifero il tiramisù a riposare per un paio d’ore, togliendo poi una mezz’oretta prima di servire a tavola.

Come rendere più salutare il tiramisù

La storia del tiramisù

La ricetta del tiramisù non è presente nei libri di cucina precedenti agli anni sessanta del XX secolo. Ciò consente di supporre che il tiramisù, come lo si conosce ora, sia un’invenzione recente. Elemento ulteriore è la mancata identificazione del dolce nelle enciclopedie e dizionari degli anni settanta e ottanta. Il dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti fa risalire la prima menzione del nome al 1980.

Nella tradizione pasticcera: il tiramisù

Presenta delle similitudini con alcuni dolci: in particolare con la charlotte, composta da una crema bavarese circondata da una corona di savoiardi e ricoperta da una guarnitura. a zuppa inglese, composta da strati di savoiardi inzuppati nell’alchermes, nel rosolio e crema pasticcera. Con il Dolce Torino, composto da savoiardi bagnati nell’alchermes e nel rosolio inframmezzati da un composto a base di burro, tuorli di uovo, zucchero, latte e cioccolato fondente. Con la Bavarese Lombarda, con la quale presenta affinità per la preparazione e la presenza di alcuni ingredienti come i savoiardi e i tuorli d’uovo (assodati e non crudi in quest’ultima). Nella bavarese vengono utilizzati anche il burro ed il rosolio (o alchermes), ma non il mascarpone e il caffè.

La leggenda del tiramisù

Una delle leggende sulla nascita del tiramisù pone le sue origini a Siena, come dolce preparato in occasione di una visita del granduca Cosimo III de’ Medici e denominato “zuppa del duca”. Se questa versione è teoricamente compatibile con l’introduzione in Italia di uno degli ingredienti principali del tiramisù, il caffè. Utilizzato all’epoca come bevanda e in assenza di attestazioni del suo uso all’interno di alimenti. Non lo è altrettanto per l’utilizzo del mascarpone, che è un formaggio tipico della Lombardia, e per i savoiardi, biscotti originari della Savoia, entrambi poco verosimilmente usati nella pasticceria senese fra il XVII e il XVIII secolo. Il mascarpone, in particolare, irrancidisce rapidamente e difficilmente poteva essere conservato e trasportato in tempi brevi dalla Lombardia alla Toscana.

Il tiramisù ai tempi d’oggi

In occasione del giorno europeo 2006, il tiramisù venne scelto per rappresentare l’Italia nell’iniziativa Sweet Europe. Il 17 gennaio 2013 il tiramisù è stato dichiarato piatto ufficiale della 6ª Giornata Internazionale della Cucina Italiana a New York. Dal 29 luglio 2017, la ricetta tradizionale friulana del tiramisù è stata inserita dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali friulani e giuliani della regione Friuli-Venezia Giulia. Del 2017 è la prima “Tiramisù World Cup”, svoltasi a Treviso il 4 e 5 novembre, riservata a non professionisti della ristorazione. L’evento è stato replicato nel 2018, 2019 e 2021.