Oggi parlerò di un viaggio da compiere almeno una volta nella vita. Destinazione Giappone, Kyoto. Più precisamente il tempio Kinkaku-Ji il famoso padiglione d’oro patrimonio dell’UNESCO che anch’io ho avuto la fortuna di visitare.

Il padiglione d’oro di Kyoto

Il tempio Kinkakuji si trova all’interno di un bellissimo giardino giapponese, la cosa più suggestiva è che camminando lungo il percorso si può scorgere il tempio d’oro che compare e scompare come per magia tra gli alberi.

L’intero giardino è stato progettato secondo i canoni del periodo Muromachi, la sua disposizione ne esalta l’armonia e si percepisce il tentativo di farlo diventare un perfetto luogo di meditazione. Ogni albero è stato piantato con il preciso intento di infondere nello spettatore un senso di pace e tranquillità.

Viene voglia di sedersi all’ombra di un albero per dedicarsi alla pratica della meditazione. Con i ritmi frenetici della nostra generazione tutti dovrebbero trovare del tempo da dedicare al proprio benessere, e questa pratica millenaria è di sicuro un valido aiuto.

IL PINO A FORMA DI BARCA

In Giappone gli alberi sono sempre protagonisti, diventando a volte sacri. Nel giardino del tempio Kinkakuji si trova uno dei pini più belli di Kyoto: il pino a forma di barca, posizionato a ovest, che rappresenta con la sua forma il viaggio delle anime verso il paradiso buddista.

Pino a forma di barca

LA CASCATA RYUMON

Continuando la passeggiata nel giardino ci si imbatte nella suggestiva cascata Ryumon, ai cui piedi è stata costruita la statua di un pesce per commemorarne l’impresa: una leggenda cinese narra le gesta di questo pesce che avrebbe risalito una cascata per diventare un drago.

La cascata Ryumon

IL TEMPIO D’ORO

Improvvisamente ci si trova davanti ad una costruzione interamente ricoperta di foglie d’oro il cui splendore si riflette nello stagno adiacente il tempio,  questa vista vale da sola il lungo viaggio per arrivare in Giappone.

STORIA 

L’edificio che ammiriamo oggi non è quello originario, è stato ricostruito nel 1955 in seguito ad un incendio, come spesso è accaduto agli edifici giapponesi con strutture di legno.

Il tempio originale fu costruito nel 1397 dallo Shogun Ashikaga Yoshimitsu che lo voleva come punto di riferimento nella allora capitale del Giappone ovvero Kyoto.

Secondo la sua volontà alla sua morte nel 1408, il figlio dello Shogun trasformò la struttura in un tempio zen.

Ora è diventata patrimonio dell’UNESCO

L’EDIFICIO

L’unicità di questo edificio sta nella sua stessa struttura: ognuno dei suoi tre piani è stato costruito con uno stile differente:

Il primo piano è stato costruito in stile Shinden ossia caratterizzato da pilastri di legno e parti in gesso bianco, risultando perfettamente in contrasto con i piani superiori;

Al secondo piano troviamo lo stile Bukke, famoso per essere lo stile delle abitazioni tipiche dei samurai, anche il suo esterno è stato interamente ricoperto di foglie d’oro;

Il terzo piano è stato costruito nello stile cinese Zen, un vero capolavoro completamente ricoperto di foglie d’oro sia all’esterno che all’interno.

All’estremità dell’edificio è stata posta una fenice, anch’essa dorata.

L’ingresso alla costruzione non è consentito al pubblico, ciò non toglie nulla alla meraviglia architettonica che ci si trova di fronte. Tutto il tempio affaccia su un piccolo stagno che, catturando la luce del padiglione d’oro nelle sue acque, rende il visitatore parte integrante di un quadro animato.

Al primo piano del Kinkakuji inoltre si trovano le statue del Shaka Buddha e di Yoshimitsu che si riflettono nello stagno: un altro entusiasmante spettacolo!

Golden Pavilion

Il padiglione d’oro Kinkakuji diventa una visita assolutamente obbligata per chiunque desideri visitare Kyoto, uno spettacolo senza eguali, una di quelle esperienze che rimarranno negli occhi e nel cuore per la vita.

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