Il sostegno al reddito come salvagente nell’emergenza

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Inps: continuano a diminuire gli artigiani.

Durante la conferenza stampa di presentazione del XX Rapporto Annuale dell’Inps il presidente dell’Istituto è stato ottimista. Ha definito il 2020 “un anno eccezionale sotto molti aspetti, che ci consegna importanti lezioni per il futuro”. E ha dichirato che il sistema di sostegno al reddito ha salvato molte persone dalla soglia di povertà.

Il sistema di sostegno al reddito: ha funzionato davvero?

In un sistema di welfare di tipo categoriale qual è quello che ha caratterizzato il nostro paese nel secolo scorso e che per alcuni versi ancora permane nella casistica applicativa, l’impatto della pandemia ha effetti differenziati sui lavoratori, proprio in relazione alle diverse coperture assicurative. Gli strumenti di sostegno al reddito, il reddito di cittadinanza, l’indennità di disoccupazione (naspi) e la cassa integrazione in deroga hanno rappresentato una tutela contro il peggioramento delle condizioni di povertà e deprivazione nel periodo della crisi”. Un grande sforzo per il sistema economico italiano che ha visto 15 milioni di beneficiari e una spesa pari a 44,5 miliardi di euro.


480 euro di assegno INPS in più a chi percepisce il reddito di cittadinanza


Chi ha beneficiato dei sussidi?

Tramite l’Istituto hanno ricevuto misure per emergenza Covid: 4 milioni e 300mila lavoratori autonomi, professionisti, stagionali, agricoli, lavoratori del turismo e dello spettacolo. 6 milioni e 700mila lavoratori dipendenti beneficiari delle integrazioni salariali, che hanno ricevuto in totale oltre 32,7 milioni di pagamenti di indennità, per una spesa complessiva di 23,8 miliardi di euro. 210mila disoccupati che hanno fruito del prolungamento del trattamento di disoccupazione (naspi)”.

I bonus per le famiglie

A 515mila nuclei familiari – continua – ai quali è stata assicurata l’estensione dei congedi dal lavoro per favorire la conciliazione dell’attività lavorativa con le esigenze familiari e di cura; 850mila nuclei familiari che hanno fruito del bonus baby-sitting; 722mila famiglie con gravi difficoltà economiche alle quali è stato erogato il reddito emergenziale (rem); 216mila bonus per lavoratori domestici. 1 milione e 800mila nuclei familiari (circa 3,7 milioni di individui) che hanno beneficiato del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza. Nel corso della pandemia, ha costituito un potente strumento di sostegno del reddito nei confronti delle fasce più bisognose della popolazione e, al contempo, ha contribuito a ridurre il rischio di tensioni sociali“.

La revisione del sostegno al reddito dopo l’emergenza

Non appena la fase emergenziale, come tutti auspichiamo, andrà a chiudersi, occorrerà che si concentrino le risorse sui casi di maggior bisogno. Occorrerà altresì riequilibrare non solo i sussidi, ma anche la distribuzione delle tutele”. Una necessità considerando che le casse dell’Inps devono fare i conti anche con le mancate entrate. Nel 2020 infatti sono stati incassati 15 miliardi in meno rispetto al 2019.