Il soprano Chiara taigi e un’intervista

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Incuriosita dai vari comunicati del soprano internazionale Chiara Taigi, le ho rivolto delle domande.

Visitando il sito, emerge poco della sua infanzia. Potrebbe raccontarci come e quando nasce la sua passione per la lirica?

Peccato, siete distratti. Ho detto che i Queen e Freddy Mercury con Barcellona, immemorabile brano, mi han convinto ad essere un altro tipo di cantante lirica. Chiesi alla mia Suor Cecilia e mi gasò dall’età di 12 anni.

Vero. Quando ho pensato alla domanda non ho letto altre interviste, ho consultato il sito ufficiale e successivamente facebook dove chiaramente non mi è apparso. Saran state le meravigliose foto a distrarmi.

Approfondimento(fonte:facebook). Giovanissima inizia gli Studi Musicali alla Scuola Pontificia Romana, sotto l’ attenzione del Compositore Mons. Valentino Miserachs che le darà possibilità di esibirsi di fronte al Santo Padre Giovanni Paolo II ed nelle più famose Basiliche Romane in concerti di Musica Sacra. Sarà quindi avviata allo studio del Canto solista da prima con la Maestra Ester Orel ed in seguito fino al diploma e perfezionamento con la Prof.ssa Ivenza Fogli. Nella prima parte della Carriera debutterà in ruoli altamente virtuosistici come Regina della Notte ne Die Zauber Flûte W.A. Mozart diretta da Lu Jia in Trieste , il Turco in Italia G. Rossini diretta da Peter Maag, L’amor Rende Sagace dir. Paolo Carignani L ‘Hamlet A. Thoma dir. Massimo de Bernart e Rigoletto G.Verdi dir. Carlo Maria Peyretti . Escursus storico Musicale che compendierà per dieci anni un repertorio virtuosistico leggero per poi nel 2007 dopo l’ esperienze Scaligere con il maestro Muti ne l’ Otello di Giuseppe Verdi, il Simone Boccanegra al maggio Musicale fiorentino con Claudio Abbado ed i due Foscari di Giuseppe Verdi al Teatro dell ‘ opera di Roma con Maestro Bruno Bartoletti debutterà in repertori con maestri e registi illustri nelle Eroine Drammatiche: Tosca G. Puccini, Maddalena di Coigny Andrea Chenier U. Giordano, Suor Angelica G. Puccini, l’Eternita’ ne Il Concilio dei Pianeti Tommaso Albinoni etc. Diretta da registi quali Graham Vick, David Putney,Janis Kokos, Ugo de Ana, Mario Martone, Ermanno Olmi e direttori quali Riccardo Chailly Lorin Mazel Zubin Metha, Sir John Elliot Gardiner.nel 2014 viene definita dalla stampa Anglosassone: “miglior Manon 2014” per la difficile regia noire di Mariusz Trelinski e la direzione di Lothar Koenigs.Prosegue sensibilmente nelle attività concertistiche ideando una serie di concerti Veicolanti dal titolo: “Quando il canto è Preghiera” non distaccandosi mai dalla sua formazione Pontificia. Ancora si esibisce in composizioni di autorevoli compositori quali Il cardinale Domenico Bartolucci e nella contemporanea di: “Fabio Vacchi, Azio Corghi.Marco Tutino ed Andrea Morricone”.Reduce dal Requiem di Verdi in Milano sotto la direzione Del Maestro Iader Bignamini, è attesa in Russia per dei Concerti Gala d’Opera Italiana. Continua il perfezionamento con la guida del Maestro Otello Visconti.

Quanto  ha influito nell’adolescenza e come hanno accettato i suoi genitori questa passione?

Loro assecondavano i miei insegnanti. Ho avuto ottime suore, istituti e genitori ai quali piaceva molto la musica rock. Conseguenza, la musica si viveva in casa.

Avranno creduto in lei e nelle sue capacità.

Cosa vuol dire interpretare un ruolo per lei?

Giocare seriamente a quello che gli altri considerano solo un divertimento.

Mi è piaciuta molto questa risposta.

Cosa significa essere un’artista internazionale?

Avere rispetto per culture molto lontane dalle nostre.

Avrebbe molto da raccontarci, suppongo che conoscere molte culture ci rende liberi.

Qual è stata la sua prima interpretazione e quali emozioni e speranze le ha lasciato?

Turco in Italia di Rossini. 1992 lo dedicai con calde lacrime alla mia maestra Ivenza Fogli mancata sei mesi prima. Ricordo c’era una poltrona con un mazzo di fiori in prima fila.

Approfondimento(fonte: web). Il Turco di Rossini. Nei pressi di Napoli, il poeta Prosdocimo, alla ricerca di un buon soggetto, s’imbatte in gruppo di zingari. Nel gruppetto, Zaida legge la mano a don Geronio, che vuole sapere quando la moglie donna Fiorilla si comporterà meglio. Dopo che il signore se ne è andato, Zaida confida al poeta che è fuggita dall’amato principe Selim, a causa delle ire gelose delle compagne. Prosdocimo la informa dell’arrivo del principe, che può intercedere per lei. Mentre Donna Fiorilla passeggia sulla spiaggia con le amiche (Non si dà follia maggiore), Selim entra in scena (Bella Italia, alfin ti miro), e si lascia sedurre da Fiorilla, e la corteggia.Prosdocimo incontra Narciso, servente di Fiorilla, che avvisa il poeta dell’indignazione del marito, a causa della moglie, che ha invitato a casa per un caffè il Principe turco.In casa di Fiorilla, la donna civetta con Selim, dove viene a stento sopportato da Geronio, che in segno d’omaggio deve baciargli la veste, e da Narciso. Invece, Prosdocimo si rallegra, perché può trovare spunto per la sua opera. Subito dopo Selim attende sulla spiaggia Fiorilla, ma incontra Zaida, e i due si riabbracciano, riconoscendosi, ma Fiorilla giunge furente, con Geronio e Narciso, e si scaglia sulla povera Zaida. I tre uomini cercando di fermare le due donne infuriate, mentre Prosdocimo se la ride.

Si percepisce, in questa risposta l’emozione e i sentimenti che quella sera ha vissuto. Un vuoto, un abbraccio mancato.

All’inizio della sua carriera quali sono state le difficoltà che ha dovuto superare?

La mancanza della mia insegnante ed un carattere troppo severo per l’ambiente. Mancava tutto.

Si coglie la stima e l’affetto per la sua insegnante e quanto fosse il punto di riferimento.

In quanto donna, ha dovuto rinunciare a qualcosa per la carriera?

Si, alla vita reale. Una famiglia.

Mi piacerebbe approfondire

Qual è la sua opera preferita e perché?

Tosca, perché sono quella.

Qual è l’opera che ha ritenuto più difficile interpretare?

Fosca di Carlos Gomez per aiutare un carissimo amico che stimo molto. Un genio della regia: Stefano Poda.

Approfondimento(web). Fosca è la seconda opera di Gomes, composta in seguito ad un viaggio in Brasile. È basata su una storia di pirateria nell’Adriatico e ambientata nel Medioevo. L’opera fu rivista per ben tre volte dall’autore. La prima, la revisione più importante, è quella del 1878, la seconda revisione è del 1889, per una rappresentazione al Teatro Comunale di Modena e la terza, infine, è del 1890 al Teatro Dal Verme di Milano, dopo la quale l’opera non venne più ripresa.

Quale personaggio delle sue opere interpretate le ha lasciato un segno o un insegnamento?

Lisa de “La Dama di Picche”. La compostezza e la calma che non ha avuto nessuna relazione con gli altri ruoli.

L’ultima di cui ho avuto notizia

Scriverebbe un’opera?

Si , farei il remake del Falstaff con Tutto nel mondo è burla.

Quale messaggio vorrebbe lasciare ai posteri o ai giovani o agli appassionati di musica?

Fatevi pagare in anticipo.

Ebbene, ottimo consiglio. Attualissimo

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