È successo di nuovo. L’Arabia Saudita ha bombardato una scuola yemenita nella capitale del Paese, Sana’a, uccidendo 13 piccole studentesse e ferendo più di 100 persone, la maggior parte dei quali bambini. 

La strage è avvenuta il 7 aprile in mattinata, quando la coalizione saudita ha bombardato la zona vicina ad una scuola di Sana’a. 13 piccole studentesse sono rimaste uccise nel bombardamento. Si stima che un centinaio di persone siano rimaste ferite. Le foto delle bambine morte e ferite hanno fatto il giro dei social solamente grazie ai reporter yemeniti che hanno fotografato direttamente il disastro per farlo conoscere al mondo. 

“Alcune studentesse sono rimaste uccise e altre ferite dopo il raid aereo dei missili. La scuola è andata distrutta” dice il preside.

L’Arabia Saudita bombarda i civili 

La coalizione saudita bombarda molto spesso le città civili ed ha provocato delle stragi enormi fra famiglie e persone innocenti. Fra i target preferiti, matrimoni, ospedali (come il bombardamento sull’ospedale di Save The Children del mese scorso) e scuole. 2.500 scuole in Yemen sono state danneggiate o distrutte dall’inizio della guerra e un milione di bambini yemeniti soffre la fame ed è malnutrito a causa del conflitto. 

L’ennesima strage di civili innocenti avviene nel quasi totale silenzio dei media, soprattutto dei media italiani. Forse nella consapevolezza che le armi per compiere questo scempio siamo noi a venderle ai sauditi. 

Condividi e seguici nei social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here