Il romanzo di Kundera è un viaggio nella follia dall’esistenza

0
335

L’identità è il romanzo dello scrittore di origine ceca Milan Kundera, pubblicato per la prima volta nel 1997, che sviluppa secondo infinite sfaccettature il tema inaugurato dal titolo. L’identità di riconoscere se stessi per mezzo dell’altro fino a far coincidere questa fusione con l’esistenza stessa.

Chi è Milan Kundera?

Milan Kundera è nato il 1 aprile 1929, a Brno, nell’allora Cecoslovacchia (attualmente in Repubblica Ceca. Scrittore, poeta, saggista e rammaturgo ceco naturalizzato francese, assurto prepotentemente alla notorietà nell’Italia del riflusso negli anni ottanta per il suo romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere, considerato un capolavoro della letteratura contemporanea. Suo padre Ludvík (1891-1971) era direttore dell’Accademia musicale di Brno, la JAMU, e un noto pianista. Fin da piccolo Kundera studiò musica, in particolare pianoforte, e la passione per la musica tornerà spesso nei suoi testi letterari. Pubblica le prime poesie ancora adolescente, grazie al cugino Ludvík, di alcuni anni più anziano di lui, figura poliedrica nella cultura ceca, poeta uscito negli anni della Seconda guerra mondiale dalla costola “surrealista” del gruppo RA, prosatore, pittore, traduttore dal tedesco e studioso del Dadaismo, all’epoca già collaboratore di varie riviste letterarie. Dopo aver seguito per un anno (a partire dal 1948) i corsi di letteratura all’Università Carlo di Praga, Kundera passa alla Scuola di Cinema, la FAMU, dove si laurea e dove in seguito terrà corsi di letterature comparate.

Qual’è la trama del romanzo di Kundera?

I protagonisti del romanzo sono Chantal e Jean-Marc. Convivono da tempo dopo essersi innamorati a prima vista. Lui è più giovane e con un lavoro precario, lei è di poco più anziana, ha un buon lavoro in una agenzia pubblicitaria e guadagna mantenendo entrambi. Si sono conosciuti dopo che lei, in seguito alla morte di suo figlio di soli quattro anni, aveva deciso di lasciare il marito e di rompere con la famiglia di lui. Da sempre lei ha avuto fantasie sessuali ma che è riuscita a tenere sotto controllo. Il lettore è guidato nel romanzo da una voce narrante che alterna il punto di vista, anche temporale, dei due personaggi.

L’inizio

La storia inizia con Chantal che passeggia per una cittadina della Normandia. Girovagando, aspettando l’arrivo di Jean-Marc, improvvisamente si accorge, con un certo stupore, che gli uomini non si girano più a guardarla, certamente a causa della sua età, e fantastica di provocarli e sedurli con proposte oscene. Nel frattempo Jean-Marc è andato a cercarla, la vede da lontano ma quando si avvicina si accorge di averla scambiata per un’altra. Questo scambio di identità lo turba; come è possibile che non sia capace di riconoscere la figura dell’essere che ama più di ogni altro? La sera stessa, Chantal confida a Jean-Marc la constatazione che essendo invecchiata non è più guardata dagli uomini.

La trama

Dopo un po’ di tempo Chantal riceve per posta un biglietto di un ammiratore segreto, in cui oltre a lodare la sua bellezza le rivela di seguirla, di spiarla. Dapprima è infastidita ma poi ne è lusingata e inizia una lenta trasformazione. Di queste missive non ne parla con Jean-Marc e le nasconde tra la biancheria intima. Arriva una seconda lettera e Chantal cerca di capire chi può essere il segreto ammiratore che si firma CDB e la sua curiosità cade sui diversi personaggi che vivono nel quartiere. Una missiva e alcuni spostamenti nella posizione della biancheria però la insospettiscono e Chantal intuisce che lo sconosciuto ammiratore altri non è che Jean-Marc. Entrambi si pongono domande sul perché dei comportamenti o delle omissioni dell’altro. Qual è la vera identità del compagno con cui convivono? Entrambi si danno risposte sbagliate sulle reali motivazioni che stanno alla base di tutta la vicenda, fraintendimenti che li portano a gesti distruttivi e apparentemente irreversibili. Dopo un’irruente partenza per Londra ed un inseguimento nella capitale londinese, i due si incontrano nuovamente e la vicenda si risolve in un’emersione onirica dove non viene chiarito l’esordio del sogno. Una promessa, quella di uno sguardo eterno e luminoso chiude il romanzo nella indecidibilità della frontiera di realtà ed irrealtà.

Come è stato recensito dalla critica?

Un romanzo raffinato, elegante, intrigante – allo stesso tempo semplice e complesso – sul moderno conflitto tra individualità e fusione, unicità e molteplicità di possibilità, sulle lacerazioni e le angosce della scelta, con le sue costrizioni e rinunce alla singolarità. Una storia dai molti equivoci e fraintendimenti e poche certezze: tra queste ultime, il bisogno di recuperare e ridefinire la propria identità e la propria consistenza, uscendo da un gioco al massacro in cui si sono smarriti i confini tra metafora, sogno e realtà.