1800: col movimento del Romanticismo, la concezione della musica è cambiata completamente rispetto alla matrice illuminista dell’epoca precedente.
Durante il Secolo dei Lumi la musica ha dovuto sgomitare tantissimo per avere una piccola parvenza di indipendenza: essendo più vicina ai sentimenti che alla ragione, era spesso eclissata nel fondo della classifica di tutte le arti, dove padrona era invece la poesia.

La musica come arte privilegiata

Nel Romanticismo questa visione cambia completamente faccia e, come una moneta lanciata in aria che si ferma improvvisamente sul segno del lato opposto, la musica assume il ruolo di arte privilegiata, verso la quale tendono tutte le altre arti. Grazie al suo carattere essenzialmente spirituale, all’assenza di elementi materiali, all’assoluta asemanticità del suo linguaggio rispetto al parlato, la musica si pone al di là di qualsiasi considerazione tecnica.

William Turner (pittore romantico), The Lake of Zug

La bassa considerazione che i filosofi e i pensatori avevano avuto sino a quel momento per l’arte musicale era dovuta al fatto che le sue funzioni sociali erano state solo ricreative e utilitaristiche: il musicista era uno stipendiato presso la chiesa e le famiglie nobili, quindi le sue creazioni dovevano intrattenere durante cene, pranzi e cerimonie religiose, assumendo un ruolo di sfondo, senza tante apparenze.
Il classicismo, contestato dallo Sturm und Drang nato in Germania, aveva gettato invece le basi per quella che sarebbe stata la concezione romantica della musica nell’intera Europa.

http://www.treccani.it/enciclopedia/romanticismo/

I nuovi interessi nati dal Romanticismo

Come anticipato, col Romanticismo molti punti di vista cambiano: la musica assume il rango di linguaggio privilegiato ed assoluto, grazie alla sua capacità di cogliere la realtà ad un livello molto profondo.
Queste nuove prospettive dell’arte musicale accompagnano anche interessi innovativi per il canto popolare, per quella musicalità che sboccia fra le parole della poesia e per l’espressione dell’origine, ovvero quella legata agli uomini primitivi.
Per esempio, ricordiamo il Saggio sull’origine del linguaggio di Herder; questi sostiene che l’arte dei suoni appartiene al vertice delle possibilità estetiche dell’uomo e che la musica è arte dell’umanità.

http://www.treccani.it/enciclopedia/johann-gottfried-von-herder/

Hayez (pittore romantico), il Bacio

Scrittori, filosofi e compositori romantici

Come altri, già Mozart si era avvicinato a questa caratteristica di indipendenza e di forza della musica; egli affermava: <<La musica deve diventare il centro attorno a cui si coagula l’azione drammatica>>.
Wackenroder, monaco amante dell’arte, simpatizzava per la passione e la corrente creativa della musica mentre rifiutava la figura del critico; sosteneva che all’opera d’arte si accede col sentimento e non con l’intelletto.

Seguendo il tema, fiorenti sono gli scritti di pensatori e filosofi, fra cui Shelling, Hegel, Shopenhauer, ETA Hoffmann e Stendhal.     
Difatti, questo periodo artistico è caratterizzato da molto entusiasmo nei confronti della musica: tanta è la letteratura dedicata all’arte dei suoni che spesso include anche scrittori molto distanti da questa disciplina, tanto da fornirci una letteratura che spesso pecca di dilettantismo.

Primo Romanticismo e tardo romanticismo

Il modello ideale del musicista romantico è Beethoven ma tutti gli aspetti e la molteplicità del pensiero del movimento artistico, coi suoi pregi e i suoi contrasti, sono riassunti in Wagner.
Innanzitutto è fondamentale comprendere la differenza fra primo romanticismo e tardo romanticismo. In quest’ultimo caso la musica strumentale non bastava più ma si aspirava a opere maggiormente grandiose e complesse, prediligendo l’impatto spettacolare all’intimismo. Inoltre, nasceva un nuovo rapporto con il pubblico: la società stava cambiando poiché figlia di una nascente realtà industriale.
Diverse sono le contraddizioni del periodo tardo romantico, elementi che si racchiudono e vivono appunto in tutta la musica di Wagner.

Richard Wagner

Wagner

Wagner (1813-1883), compositore, scrittore e librettista tedesco dell’Ottocento, ha impiegato il suo genio per realizzare un teatro totale. Il suo teatro aspirava alla convergenza di tutte le arti per raggiungere una completa espressività: unione stilistica di poesia, suono e recitazione, avvicinando alle forme d’arte anche diversi elementi architettonici e scenografici.
Le sue opere erano per lo più ispirate all’epica germanica; per concezione e per linguaggio costituiscono il culmine del dramma musicale romantico.

http://www.treccani.it/enciclopedia/richard-wagner_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/

L’Anello del Nibelungo

In particolare, ricordiamo l’Anello del Nibelungo, la cui trama è ricca di vicende, personaggi e significati, ereditati ma talora trasformati rispetto alla mitologia, per esaltare simboli o adattarli alle funzioni drammaturgiche.

La prima rappresentazione completa dell’Anello del Nibelungo è avvenuta nel 1876 nella cittadina bavarese di Bayreuth, dove Wagner aveva potuto progettare e realizzare un teatro appositamente concepito per la realizzazione delle sue opere. La tomba di Wagner si trova proprio a Bayreuth, vicino a quello che era il suo teatro.

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