Il riscatto della laurea: la proroga è nell’aria

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Il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea: è nell’aria la possibilità di prorogare la misura che ha riscosso un grande consenso. Infatti, l’idea di riscattare, nel vero senso del termine, gli anni spesi tra i banchi universitari a fini pensionistici, costituisce una forma d’agevolazione non indifferente per il futuro. L’idea di sfruttare gli anni universitari allo scopo di raggiungere il miraggio della pensione, con anticipo rispetto ai termini di legge, è una realtà oggi. Attualmente, il termine della sperimentazione per questa norma è previsto al 31 dicembre 2021. Tuttavia, si sta dibattendo circa l’eventualità di prorogare la misura, presente tra le proposte della Legge di Bilancio 2022.

Il riscatto della laurea, che cos’è?

In breve, per riscatto della laurea si intende la possibilità di convertire gli anni di studio (da 3 a 5, a seconda del proprio percorso universitario) in requisiti per raggiungere con anticipo la soglia della pensione. Gli anni di riferimento sono quelli impiegati per conseguire il titolo di studio. La quota agevolata da versare al fine del riscatto della laurea, è di 5.264,49 euro per ogni anno di studio. Esistono diverse modalità con le quali versare l’onere imposto, infatti è possibile pagare l’intero imposto in un’unica soluzione ma anche con comode rate mensili. Bisogna prestare molta attenzione, come sempre d’altronde quando si tratta di questioni burocratiche: è importante che l’importo venga pagato per intero. Qualora la cifra non sia versata per intero, l’INPS infatti, valuterà il pagamento incompleto come rinuncia al riscatto.

La proroga della misura è un’eventualità sempre più reale

Non vi sono limiti d’età per riscattare il proprio percorso di studi, pur che non siano stati versati contributi prima del 1996. Unico requisito fondamentale è quello di aver ottenuto il tanto agognato titolo di studio. Pertanto, si sta discutendo circa la possibilità di non lasciar decadere i termini di tale norma alla fine dell’anno corrente 2021. Infatti, allo stato attuale per i più giovani che si trovano ancora tra i banchi di scuola o che si stanno approcciando al mondo del lavoro, la pensione è letteralmente un miraggio. Pensiero comune è infatti che i giovani adulti saranno costretti a lavorare sino in tarda età per poter finalmente godere di tale diritto. Pertanto, in un simile clima di pessimismo, più che giustificato, una simile opportunità si rivela preziosa.