Il Rembrandt “Ronda di notte” recupera le parti mancanti

Un progetto di valorizzazione dell'opera presenta il dipinto nella sua interezza, senza le asportazioni del 1715

0
242
Rembrandt
Il dipinto di Rembrandt presentato con le parti mancanti

Ricostruita con l’aiuto dell’intelligenza artificiale la tela di Rembrandt “Ronda di notte”. Fino a settembre al Rijksmuseum di Amsterdam puoi ammirare l’opera completa, come l’artista l’ha creata nel 1642.


Nasceva oggi Rembrandt: il pittore che trasformò la sua inquietudine in arte


Come mai il dipinto di Rembrandt “Ronda di notte” è stato tagliato?

Il pittore ha creato una tela di grandi dimensioni, 3,63×4,37 metri, da esporre nella sala assemblee delle guardie civiche. Nel 1715 i cittadini hanno tolto quattro pezzi del dipinto, uno per lato, per collocarlo sulla parete del municipio di Amsterdam, tra due colonne. Così l’opera ha perso alcune parti con personaggi ed elementi che le conferivano movimento. Le zone rimosse sono andate perse, ma il progetto “Operation Night watch” le ha ricostruite.

“Ronda di notte” e le guardie civiche

L’artista ha ricevuto l’incarico di realizzare l’opera dal gruppo di Kloveniers, gli archibugieri. Al centro del dipinto il capitano Frans Banninck Cocq guida il gruppo in cui compare anche lo stesso Rembrandt. Le guardie si muovono da destra verso sinistra e i gesti e la disposizione delle persone rappresentano un corteo di controllo della città.

La ricostruzione del dipinto

Con un lavoro di riproduzione della tela e della pittura, gli operatori del Rijksmuseum hanno ricostruito il capolavoro. Una copia di Gerrit Lundens, posteriore di 12 anni all’originale, ha permesso di recuperare i dettagli mancanti e rappresentarli. La realizzazione dei quattro pannelli ha richiesto l’uso dell’intelligenza artificiale, appositamente programmata. Infatti, attraverso la tecnica di “machine learning” gli esperti del museo hanno inserito nel dispositivo le informazioni sul dipinto. La tecnologia ha così permesso di rappresentare la pennellata dell’artista e la tipologia di pittura usata. Hanno poi stampato le zone mancanti su tela incollata su supporti di metallo che hanno collocato accanto all’opera al museo.

“Operation Night watch”

Il progetto è iniziato due anni fa e riguarda lo studio e la valorizzazione del dipinto di Rembrandt. Il personale del museo di Amsterdam ha raccolto informazioni sull’opera e ricreato le parti mancanti attraverso le esposizioni digitali. La tela appare come l’ha pensata l’artista, senza le limitazioni provocate dalla rimozione delle strisce ai lati.