Il Regno Unito taglia gli aiuti alla Siria

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Il Regno Unito ha ridotto di un terzo il finanziamento del programma per i rifugiati siriani. Questa decisione è stata presa nonostante svariati appelli fatti dalla comunità europea. Le Nazioni Unite hanno battuto sul fatto che la situazione dei rifugiati siriani sia peggiorata durante i dieci anni di guerra civile.

Il Regno Unito riduce gli aiuti perché?

L’offerta britannica di almeno 205 milioni di sterline è stata fatta dal ministro degli esteri, Dominic Raab. Il Regno Unito l’anno scorso versò 300 milioni di sterline. Progressivamente durante l’anno arrivò fino a 400 milioni di sterline. Quindi, nel caso in cui non ci fossero ulteriori finanziamenti previsti, il taglio degli aiuti britannici sarà quasi del 50%. È l’ultimo di una lunga serie di tagli effettuati dal Regno Unito, al suo programma di aiuti esterni. Questo a causa della sua decisione di ridurre l’ammontare del bilancio britannico per gli aiuti rispetto alle entrate economiche del paese. La Germania, gli USA e l’Unione Europea, tradizionalmente i maggiori donatori del programma per i rifugiati in Siria, non hanno tagliato le loro donazioni. Berlino ha promesso non solo 480 milioni di sterline per quest’anno, ma la stessa somma per l’anno prossimo.

Le ragioni sono legittima

Poco prima che Raab parlasse, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha detto in videoconferenza: “Per 10 anni, i siriani hanno sopportato morte, distruzione, sfollamento e privazione. E le cose stanno peggiorando, non migliorando. Più di 13 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria per sopravvivere quest’anno. Si tratta di oltre il 20% in più rispetto allo scorso anno e la maggior parte della popolazione ora sta affrontando la fame“. Una situazione drammatica che sullo scacchiere mondiale vede tutti coinvolti.