Il Realismo sovietico da Wannenes: opere di privati

Da oggi solo online, all'asta la produzione artistica dell'ex Urss del 20° secolo

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Andamento delle aste artistiche
Il primo semestre 2021 lancia segnali incoraggianti per il mercato dell'arte (immagine da Pixabay)

La pittura della rivoluzione proletaria è protagonista di una compravendita che può riservare delle sorprese. Dal 2 al 13 aprile è in programma un’asta sul Realismo sovietico da Wannenes. Tra gli artisti da considerare per un acquisto Sergey Ivanovich Grosh, Andrey Andreevich Serbutovskiy e Vitold Antonovich Manastyrski.


Da Wannenes “Amore e fedeltà” acquisisce valore


Perché lotti di Realismo sovietico da Wannennes?

La casa d’aste propone un catalogo di 129 opere di collezioni private italiane disponibile solo online. I lotti forniscono un panoramica della produzione dell’Unione sovietica del 20° secolo. Una proposta di pittori che hanno trovato un modo di esprimersi alternativo alle Avanguardie e all’Impressionismo. Un’arte che coinvolge anche le donne che si svincolano dalle restrizioni della propaganda di regime. Quindi un’opportunità per gli estimatori di trovare opere interessanti in cui investire.

Il Realismo sovietico

La corrente artistica e letteraria si sviluppa negli anni Trenta del Novecento in Urss e riflette la concezione marxista della realtà. Perciò valori concreti creano ideali astratti e la vera creatività è profetica e fornisce indicazioni da seguire per migliorare il futuro. Il Realismo russo ha un carattere soprattutto proletario e si caratterizza per l’impegno sociale e politico. Ha lo scopo di educare i lavoratori ai princìpi del socialismo e ha una forte connotazione rivoluzionaria. La forza espressiva del movimento trova nel cinema un mezzo di comunicazione che fa presa sulle masse.

I lotti più interessanti dell’asta

La vendita di Wannenes dal 2 al 13 aprile è adatta a chi cerca quadri di artiste talentuose. Tatiana Nilovna Yablonskaya, pittrice ucraina che ha vinto il premio “Stalin”, è presente con alcune opere. “Autoritratto” (lotto 83, stima 2.600–3.200 €) e “Il giorno si addormenta” (1.000–1.500). Partecipa anche alla Biennale di Venezia del 1956 e al Salone mondiale di Bruxelles del 1958. Da notare anche la scena agreste di Tatiana Nicolaevna Golembievskaya, “Festa del raccolto”. Il lotto 27 ha un valore tra 900 e 1.000 €. Dallo stile più naïf, Maria Avksentievna Primachenko è l’autrice dei “Girasoli” (lotto 114, quotazione 2.000–2.500 €). Dipinge infatti la natura e l’armonia dell’universo.

I quadri degli artisti del Realismo sovietico da Wannenes

“Paesaggio invernale” del 1958 è il lavoro di uno degli esponenti della scuola Transcarpatica, Josif Josifovich Bokshay. Sul catalogo è il 24 e la cifra stabilita va da 3.000 a 3.500 €. Una raffigurazione di Lenin compare invece nella tela “Ricamando” del 1960 di Anatoliy Alekseevich Kazantsev. La presenza dell’uomo di Stato porta il valore dell’opera tra 2.000 e 3.000 €. La veduta malinconica di un passato glorioso è riprodotta ne “Le rovine di Roma” di Mikhail Gordeevich Deregus. Il lotto 36, stimato tra 1.800 e 2.200 €, è un’opera che l’artista ha creato per i lavori del drammaturgo Nikolay Gogol, la poetessa Lesia Ukrainka e la scrittrice Marko Vorchok. Le influenze fauve di Matisse, Derain e Dufy sono chiare nel quadro di Adalbbert Mikhailovich Erdely che rappresenta la stagione fredda. Il dipinto ha base d’asta tra 2.000 e 3.000 €.

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