Il campionato di Serie B sta volgendo al termine, la Spal in questa giornata riesce a trovare finalmente la promozione nella massima serie sancendo e chiudendo definitivamente alla perfezione una stagione fantastica, l’Avellino perde il derby contro la Salernitana e sprofonda sempre più giù in classifica, finendo nella zona play out. Da segnalare anche il pareggio della Pro Vercelli contro il Brescia che lascia ancora aperta la corsa verso la salvezza.

PRO VERCELLI-BRESCIA 2-2

Sia Pro Vercelli che Brescia lottano per restare in Serie B, entrambe le formazioni quindi si sfidano a viso aperto per avere la meglio sui loro avversari.
Ad inizio partita è la Pro a partire meglio rinchiudendo nella propria metà campo la formazione ospite, al 12° pericolosi i padroni di casa con Morra che tutto solo in area di rigore non arriva puntuale all’appuntamento con il gol, passa appena un minuto e sul ribaltamento di fronte la formazione di casa si fa trovare poco reattiva in difesa e si bucare facilmente da Coly che porta in vantaggio il Brescia dopo essersi fiondato per primo sulla ribattuta del tiro di Ferrante.

La reazione della Pro Vercelli arriva dopo appena dieci minuti con il gol del pareggio, o meglio autogol, in quanto Blanchard mette dentro la palla nella sua stessa porta, su cross di Mammarella. I padroni di casa con il passare del tempo giocano meglio, andando vicini alla rete del vantaggio, ancora con Morra al 39° dove anche in questo caso, tutto solo in area di rigore non riesce a trovare la deviazione vincente.

Nella seconda parte di gara, i ritmi si abbassano, e le emozioni scarseggiano, per via dei numerosi falli segnalati dall’arbitro. A rimettere animo a questa gara è il gol del sorpasso della Pro al 64° con Mammarella che fa esplodere di gioia i tifosi di casa con una punizione vincente, complice anche il grave errore di Arcari.

Il Brescia prova a rispondere e a recuperare l’ennesima partita, ma tutte le sue azioni d’attacco sono fermate dalla difesa avversaria. Al 76° è il momento dell’entrata in campo di Caracciolo per gli ospiti, sostituzione che cambierà l’andamento della partita, in quanto proprio “l’airone” porta la situazione in equilibrio sfruttando al meglio l’errore del portiere avversario.

La partita finisce con il risultato di 2-2, dove i piemontesi ottengono con questo punto la matematica salvezza con un turno di anticipo, mentre per il Brescia ancora i conti non sono chiusi in quanto nel prossimo turno affronterà il Trapani, per uno scontro diretto per la salvezza.

SALERNITANA-AVELLINO 2-0

Il derby tra Salernitana e Avellino non lascia mai l’amaro in bocca, infatti anche in questa partita le emozioni non sono mancate e il pubblico si è sicuramente divertito.
I padroni di casa iniziano spingendo più, sfavorendo le ripartenze dell’Avellino, al 13° prima grande opportunità, Rosina di testa prova il pallonetto sull’uscita sbagliata di Radunovic ma il tentativo finisce di poco alto sopta la traversa.

La Salernitana continua a creare occasioni da gol, prima al 19° con Rosina che gira verso la porta ma questa volta Radunovic si fa trovare pronto, poi al 27° ancora con il numero 10 che non riesce a trovare lo specchio della porta con un diagonale velenoso. L’Avellino con il passare dei minuti riesce ad alzare la testa e crea qualche problema alla difesa avversaria soprattutto al 31° con Omeoga che ben servito da Ardemagni calcia alto sopra la traversa; i padroni di casa rispondono avvicinandosi sempre di più al gol del vantaggio questa volta con Sprocati che tenta la conclusione al volo, ma un miracolo del portiere avversario salva il risultato.

La prima frazione finisce in pareggio, le occasioni non sono mancate ma in questo momento meglio i granata per il gioco portato in campo.
Nella ripresa l’Avellino sembra più propositivo e si presenta bene in attacco dopo appena due minuti dal fischio d’inizio con Ardemagni che gira la palla verso la porta attraverso un colpo di testa, ma Gomis attento non si fa sorprendere.

Il break degli ospiti è solo momentaneo in quanto i padroni di casa riprendono in mano il gioco e al 66° riescono, dopo molti tentativi, a trovare il gol del vantaggio grazie a Coda che con un bolide da fuori area batte Radunovic sul secondo palo. L’Avellino appare molto demoralizzato dopo il gol subito, non riuscendo più a creare azioni pericolose attorno alla porta avversaria, unica occasione da segnalare: colpo di testa di Ardemagni che sfiora il palo.

All’89° a chiudere i conti ci pensa Improta che entrato dalla panchina porta sul 2-0 il derby campano, scavalcando con un tocco sotto il portiere avversario.
La Salernitana ottiene altri tre punti, mentre l’Avellino sprofonda e finisce in zona play out a una sola gara alla fine della regular season.

SPEZIA-PISA 0-0

Ennesimo, inutile, pareggio della formazione di Gattuso, in quanto già retrocessa beffardamente in Lega Pro. Anche in questo caso il Pisa ferma in casa lo Spezia di Di Carlo che ottiene solo un punto in vista dei play off.

Nelle prime fasi della partita sono i padroni di casa a partire meglio e a sfiorare il gol del vantaggio con Varela che manda all’angolino basso la palla, ma Chichizola attento blocca in tuffo. Dopo un avvio faticoso la formazione ospite prende campo e sfrutta meglio gli spazi in mezzo al campo, arrivando più volte alla conclusione con Giannetti che ingaggia una vera e propria sfida con il portiere avversario, vinta nel primo tempo dal portiere pisano che consolida il primato del Pisa come miglior difesa di tutta la Serie B.

Nel second tempo le occasioni scarseggiano e il risultato non sembra aver voglia di sbloccarsi. Al 78° buona azione del Pisa che arrivato a tu per tu con il portiere avversario Varela non riesce a piazzare il sinistro a giro, fuori di pochi centimetri.

Negli ultimi minuti di partita Mannini commette un enorme ingenuità in area di rigore, provocando fallo su un giocatore avversario, per l’arbitro non ci sono dubbi sul calcio di rigore; dal dischetto va Granoche che si spiazza il portiere avversario ma angola troppo la conclusione facendo stampare la palla all’incrocio dei pali e fallendo una clamorosa occasione per lo Spezia, mandando all’area punti d’oro per la corsa verso i play off.

TERNANA-SPAL 2-1

La Spal seppure perdendo sul campo, ostico, della Ternana, raggiunge l’obiettivo tanto atteso, ovvero quello di raggiungere la Serie A, in quanto il Frosinone perdente a Benevento e il Verona pareggiando in casa contro il Carpi hanno lasciato campo alla formazione romagnola.

La Ternana lotta per non retrocedere e uscire dalla zona play out, quindi comincia benissimo la partita cogliendo alla sprovvista la Spal e riversandosi completamente in attacco. I padroni di casa avrebbero l’occasione per passare subito in vantaggio ma Cremonesi in collaborazione con la traversa salvano il risultato sul tiro di Di Noia con Meret battuto.

Al 13° minuto alla prima vera occasione da gol per la Spal, la formazione di Semplici passa in vantaggio grazie a Antenucci che fredda il portiere avversario dopo un clamoroso errore di Ledesma, portando avanti la sua squadra. La voglia di salvezza della Ternana si fa prepotente e al 13° la formazione di Liverani agguanta il pareggio con Pettinari che chiude alla perfezione la manovra portata avanti da Zanon e rifinita da Falletti.

La Ternana dopo alcuni minuiti di stop concessi dall’arbitro, per il caldo afoso al Liberati, continua a spingere e riesce mettere la freccia del sorpasso e a trovare il gol del vantaggio ancora una volta grazie a Pettinari che questa volta mette dentro la palla con uno splendido colpo di testa direttamente da calcio d’angolo.

Nella ripresa i ritmi non si alzano, anzi in alcuni momenti le due squadre non sembrano avere fretta nel trovare il gol.  Al 56° ancora la Ternana pericolosa con Palombi che lascia partire un potente tiro da fuori area, bravo Meret in questa situazione a deviare la palla con i pugni.

Nei minuti finali di partita la Spal tenta di riprendere la gara, ma i tentativi sono alti oppure stoppati dalla difesa avversaria, al 92° proteste ospiti per un presunto tocco di mano di Ledesma al centro dell’area, ma rigore non concesso dall’arbitro.

Dopo quattro minuti di recupero è festa totale al Liberati, in quanto la Spal saputa la notizia della sconfitta del Frosinone e del pareggio del Verona, lascia partire la festa per la promozione diretta in Serie A, promozione che mancava al popolo ferrarese da ben 49 anni. Anche la Ternana festeggia della bella vittoria che le permette di uscire dalla zona play out.

LATINA-PERUGIA 2-2

Il Latina già retrocesso vuole continuare a testa alta la sua stagione, facendo bene le ultime partite rimaste.
Anche in questa gara la formazione di Vivarini gioca un bel calcio, sfiorando il gol del vantaggio al 10° con De Giorgio che manda la palla a lato di poco con un tiro a giro.

Al 14° il Perugia ha una super occasione per portarsi in vantaggio, ma la palla si ferma sulla traversa sul tiro di Nicastro che solo in area non riesce a trovare la rete.

Il pressing del Perugia trova il gol al 23° grazie a Mustacchio che sulla ribattuta di Grandi trova il quarto gol stagionale e portando in vantaggio i suoi compagni. Il Latina imbattuto nelle ultime tre partite cerca e trova la rete del pareggio, con De Giorgio che spiazza il portiere avversario direttamente da calcio di rigore, portando giustamente in equilibrio il risultato.

Nel secondo tempo la musica non cambia, si succedono occasioni da una parte e dall’altra, prima al 52° opportunità per Dezi che con un tiro a giro da fuori area sfiora l’incrocio dei pali, mentre poco più tardi anche il Latina crea una chance per portarsi in vantaggio, con Pinato, ma la sua conclusione è troppo centrale.

Al 72° il Perugia trova ancora il vantaggio, questa volta grazie a Dezi che servito da Terrani, non deve far altro che spingere la palla in porta, portando ancora avanti la sua squadra.
Nei minuti finali di partita, arriva il pareggio dei laziali, ancora una volta su calcio di rigore, secondo concesso in tutta la partita, segnato anche in questa occasione da De Giorgio.

La partita finisce sul risultato di 2-2, punto che serve a ben poco al Perugia che sale a quota 62 punti e si fa superare in classifica dal Cittadella, vittorioso sul campo del Vicenza.

TRAPANI-CESENA 1-2

Nel posticipo delle 18:00 si gioca il match tra Trapani e Cesena, ad entrambe le squadre servono punti importanti per raggiungere la quota della salvezza, infatti ai romagnoli basta solo un punto per arrivare aritmeticamente alla tranquillità mentre i padron di casa ancora stanno aspettando di riuscire nell’impresa.

Ad inizio partita subito un’occasione per il Cesena con Ciano, stoppa e gira verso la porta in area, ma la risposta di Pigliaceli non si fa attendere. Dopo le prime paure, i padroni di casa prendono il gioco in mano ma non riescono a creare molte occasioni, così al 20°, dopo alcuni gol sbagliati, il Cesena riesce a passare in vantaggio, questa volta Ciano non sbaglia, pennellando una punizione perfetta e facendo rimanere immobile il portiere avversario.

Il Trapani dopo lo svantaggio alza la testa e si fionda in attacco, sfiora la rete pochi minuti più tardi con Legittimo che colpisce il palo con un colpo di testa. Il forcing dei padroni di casa si fa sempre più concreto e al 32° i granata riescono a trovare il gol del pareggio grazie a Maracchi che sfrutta bene la respinta del portiere avversario sul tiro di Nizzetto.
Il primo tempo non ci lascia senza emozioni, infatti nei minuti finali Rodriguez colpisce la traversa dopo aver tentato il pallonetto sull’uscita di Pigliaceli.

La ripresa inizia con il pressing del Trapani che esce più agguerrito dagli spogliatoi, infatti i padroni di casa si portano al tiro tre volte nel primo quarto d’ora, ma sia per merito di Agliardi che per la poca precisione degli attaccanti, i granata non riescono a trovare la rete del vantaggio.

All’ora di gioco le squadre sembrano stanche, lasciando ampi spazi per le ripartenze. In questa occasione è il Cesena a saper reagire e a creare qualche problema all’estremo difensore avversario, ma Rodriguez non si fa trovare pronto al tap-in vincente non sapendo sfruttare le occasioni create. All’84° però lo stesso Rodriguez non può fallire a tu per tu con Pigliaceli, finalizzando un contropiede perfetto e portando in vantaggio gli ospiti. Il Trapani è fisicamente indebolito dalla rete avversaria, prova a raggiungere il pareggio ma le conclusioni non impensieriscono a sufficienza Agliardi.

La vittoria va al Cesena che raggiunge la salvezza dopo una stagione di alti e bassi, mentre per il Trapani sarà decisiva l’ultima partita contro l’Avellino per definire le sorti di questa squadra.

 

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