Il problema italiano: “la gente non sa di che cosa parla”

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proteste lgbtq

Ho usato la frase dei Maneskin per identificare il problema italiano, perché posso cambiarla come hanno fatto loro con “la gente non sa di che cazzo parla”. Ma il problema non è solo di chi parla è anche dei milioni di dementi che ascoltano. Fiumi e fiumi di dementi lobotomizzati che trasformano un lobotomizzato come Fedez in un filosofo e la reginella delle svampite Ferragni, più vuota di un barattolo vuoto, in una professoressa.

Il problema italiano è la massa?

Il problema è ovviamente una massa lobotomizzata di sottoculturati, ma anche la disperazione di una politica disperata che non ha più dialettica. Ovviamente la mancanza della vera politica, di una politica del confronto e della ideologia, crea surrogati pericolosi, come cantanti o nulla ( perché la Ferragni è nulla) che prendono la parola e guidano le masse in un burrone. Questa volta, cara Ferragni sei riuscita a farmi schierare con Renzi. Io odio Renzi. È tutto quello che non vorrei essere ma su di te ha ragione lui. Questa è la frase senza senso della reginella del nulla. “La triste verità è che nonostante una legge che tuteli donne, disabili e persone appartenenti alla categoria lgbtq+ SERVA nel nostro paese e sia attiva nel resto dell’Europa da decenni, in Italia non verrà mai approvata perchè la nostra classe politica preferisce guardare sempre il proprio interesse personale”. Questa frase non significa nulla. Questa frase non ha valore politico, ideologico, morale o intellettuale. È una frase da social che serve a far capire agli abnormal in giro per il web che lei c’è.


Il DDL Zan tutela le vittime di odio


Cosa deve capire la reginella

Il problema italiano verso lgbtq è che, non solo deve bypassare molte delle reminiscenze politiche anni D.C. ma anche quelle di milioni di anziani nati e cresciuto sotto la Chiesa. Milioni di 60/70 enni nati e cresciuti in una provincia italiana laica ma bigotta, laica ma laida. In una provincia che stranamente rappresenta un’ampia parte della deformità mentale e morale italiana. Cara reginella della stupidità, in Italia, affrontare una legge che stravolge 1500 anni di cultura, è probabilmente la cosa più complicata per la nostra politica, intrisa di 1500 anni di quella cultura. Il vantaggio del Ddl Zan è che in qualsiasi modo la legge verrà modificata, creerà una profonda breccia nella cultura italiana. E sarà proprio quella breccia, che una volta liberi dai vecchi schemi morali, farà sì che la nostra espressione lgbtq+ divenga LGBTQ+. Quindi Renzi dice: “Fa bene Chiara Ferragni a dire quello che pensa. Solo che da lei mi aspettavo qualcosa in più di una frasina banale e qualunquista. Propongo un dibattito pubblico con la dottoressa Ferragni, dove vuole e come vuole“. Pensa ti ha preso in giro Renzi.