Il problema dei mezzi pubblici: cause, conseguenze e soluzioni

I mezzi pubblici sono troppo affollati e questa situazione può aumentare il contagio. Come si può risolvere il problema?

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I mezzi pubblici sono troppo affollati. Se ne parla da inizio settembre e questa situazione può aumentare la possibilità di contagio. Sui social network girano come protesta foto di metropolitane e autobus strapieni e ci si domanda come si potrebbe risolvere la soluzione. Dovremmo chiudere le scuole? Aumentare lo smart working? Mettere più corse?

I mezzi pubblici sono troppo pieni?

Da quando il governo ha deciso di mettere come capienza massima l’80% del trasporto pubblico, ha sempre difeso la sua decisione. Tuttavia, con la fine dell’estate e l’inizio delle scuole, il problema dei mezzi è diventato sempre più lampante. Durante gli orari di punta questi si riempiono di studenti, pendolari, lavoratori o semplicemente cittadini che non possono permettersi la macchina. Che questo fenomeno sia un problema, lo dicono gran parte degli esperti. Perfino le aziende di trasporti, anche se ribadiscono di rispettare le restrizioni, affermano di non riuscire a gestire la situazione da sole.

Ci si può contagiare sui mezzi pubblici?

Attualmente, non si conosce ancora la possibilità di contagio sui mezzi di trasporto. Tuttavia, sono stati fatti alcuni studi a riguardo. Uno in particolare, realizzato dall’Università di Southampton, sembra aver dato qualche risposta in più. Secondo la ricerca, se in un treno ad alta velocità c’è un positivo senza mascherina, i passeggeri delle tre file e dei 5 blocchi d’avanti e dietro di lui, hanno il 10% di possibilità di venir contagiati. Naturalmente, gli autobus o le metro cittadine, sono meno capienti di un treno ad alta velocità. Per i passeggeri è più difficile mantenere la distanza i sicurezza e ci sono sicuramente meno controlli. Tuttavia, il tempo di percorrenza è anche minore. Sembra infatti che la possibilità di contagio dipenda dalla distanza di sicurezza e dalla durata del viaggio.

L’80% di capienza sui mezzi pubblici forse non è abbastanza

Ridurre del 20% la capienza dei passeggeri, non garantisce comunque la distanza di sicurezza in orario di punta. Secondo il Comitato Tecnico Scientifico si dovrebbe tenere al 50%, ma anche in questo caso, non basterebbe. Per avere un distanziamento di 1 metro servirebbe infatti un limite di non più del 25% dei passeggeri. Tuttavia, è chiaro che in questo modo sarebbe impossibile gestire tutti gli studenti, i lavoratori, i pendolari e così via.

Un settore trascurato

Molti ritengono che basterebbe aumentare il numero di corse, ma non è così semplice. Il settore dei trasporti è uno di quelli che ha ricevuto più tagli di tutti negli investimenti. Sarebbero infatti 10 miliardi soltanto negli ultimi 10 anni. Ora il governo ha stanziato 900 milioni per i trasporti, 300 milioni alle Regioni e 150 milioni ai comuni, per cercare di risolvere il problema. Tuttavia, la maggior parte di quei soldi saranno destinati alle perdite che hanno subito le aziende dei trasporti a causa del taglio dei passeggeri.

La risposta sono i privati?

Una delle soluzioni che sembra essere tra le più quotate, è quella di noleggiare autobus privati per aumentare le corse in orario di punta. Anche in questo caso, non sarà facile come sembra. Servirà del tempo per accordarsi con le aziende private per il prezzo, capire chi dovrà occuparsene, essere sicuri che i controlli verranno fatti e in generale per riorganizzare il settore dei trasporti.

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