martedì, Luglio 23, 2024

Il presidente polacco Duda considera le azioni russe in Ucraina un genocidio

In un’intervista con la CNN, il presidente polacco Duda ha affermato che è “difficile negare” che le azioni russe a Bucha costituiscano un genocidio. Duda ha anche chiesto all’Occidente di rafforzare le sanzioni e offrire alla Russia un ultimatum dicendo: “a meno che non soddisfi diverse condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare”.

Cosa ha affermato il presidente polacco Duda?

Durante un’intervista alla CNN, il presidente polacco Andrzej Duda ha affermato che considera le azioni russe in Ucraina un genocidio. “È difficile negarlo. Questo è un crimine che soddisfa le caratteristiche di un genocidio”, ha detto Duda. Il presidente polacco ha anche detto che la propaganda russa sull’obiettivo per la “denazificazione” dell’Ucraina mostra che il Cremlino stava cercando un falso pretesto “per compiere il massacro”. “Il fatto che gli abitanti civili dell’Ucraina vengano uccisi mostra meglio quale sia l’obiettivo dell’invasione russa. L’obiettivo di quell’invasione è semplicemente quello di estinguere la nazione ucraina“, ha affermato.

Nessuno ha negoziato con Hitler

Durante l’intervista, Duda ha messo anche in dubbio l’utilità degli sforzi diplomatici con la Russia a questo punto del conflitto. “Il dialogo con la Russia non ha senso. Bisogna presentare condizioni molti difficili a Vladimir Putin. Bisogna dagli un ultimatum: ‘Se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare’”. Il presidente polacco ha poi sottolineato che “se si conduce un dialogo che non porta a nulla, questo si trasforma in un gioco della Russia per guadagnare tempo”.  Per Duda, bisognerebbe imporre ulteriori sanzioni contro la Russia e il suo settore energetico e non bisognerebbe cedere ai ricatti di Mosca.  

La crisi dei rifugiati ucraini

Il presidente Duda ha anche parlato della crisi dei rifugiati ucraini. Secondo Duda, parte della strategia di Putin è anche quella di cercare di destabilizzare la Polonia e altri paesi circostanti con una crisi di rifugiati. Tuttavia, ha sottolineato che fino ad ora la Polonia è stata in grado di gestire l’afflusso di rifugiati. Duda ha infine affermato che è preoccupato che in futuro Mosca potrebbe minacciare anche la Polonia. Ma ha sottolineato che la Polonia continuerà a lottare per uno Stato ucraino indipendente, sovrano e libero.  


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