Il Presidente Donald Tusk raccomanda all’UE l’approvazione della Brexit

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Il Premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo le assicurazioni su Gibilterra ha confermato la sua adesione al vertice UE.

In prima battuta, la Spagna aveva deciso di boicottare il vertice UE, qualora non avesse ricevuto rassicurazione dalla Gran Bretagna. E le rassicurazioni sono arrivate in forma scritta.

Sánchez ha dichiarato: “Una volta che il Regno Unito avrà lasciato l’UE, le relazioni politiche, legali e persino geografiche di Gibilterra con l’UE attraverseranno la Spagna …”La Spagna sarà un pilastro fondamentale del rapporto tra Gibilterra e l’UE “.

L’Europa ha appoggiato la posizione della Spagna e l’ha sostenuta come si fa in un divorzio dove solo una parte ha dei testimoni a favore.

Ogni relazione e ogni riferimento che coinvolga Gibilterra dovrà prima trovare approvazione da parte della Spagna.

Ovviamente, questa notizia non ha fatto alcun piacere agli oppositori della May che stanno diventando davvero troppi.  Il portavoce della Brexit dei liberaldemocratici , Tom Brake, ha dichiarato: “Il primo ministro ha ceduto ancora una volta.” L’idea comune è che la Premier stia svendendo il Regno Unito piegandosi del tutto al volere dell’Europa.

L’Europa e il Regno Unito “hanno accettato le condizioni stabilite dalla Spagna” e così “voteranno a favore della Brexit”.

Tusk, tramite una lettera ha raccomandato “di approvare domenica l’esito dei negoziati sulla Brexit” ai membri del Consiglio europeo.

Ha dichiarato che: “Nessuno ha una ragione per essere felice, ma almeno in questo momento critico, l’Europa ha superato la prova di unità e solidarietà”, dimenticando forse che si tratta di una separazione.

In ogni caso, non è detta l’ultima, visti i dissidi interni che ancora la Premier May dovrà superare.

L’ex ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha dichiarato che il Regno Unito sarebbe diventato uno “stato satellite” nell’ambito dell’accordo.

Se l’UE firmerà l’accordo sul ritiro domani, la Premier May dovrà quindi persuadere i parlamentari del parlamento britannico a sostenerla.

Il voto è previsto per dicembre. I laburisti, i liberaldemocratici, lo SNP e il DUP hanno tutti affermato che voteranno contro l’accordo del governo, così come molti conservatori.

Un pronostico dei no brexit? Tutto il lavoro fatto dalla Premier britannica gettato alle ortiche. Il rispetto di un referendum risicato con il 51,9%, in cui la disinformazione e la non preparazione ai rischi e alle rinunce ha fatto da padrone. Si rifarà il referendum?  

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