Il presidente della Bielorussia afferma che la Russia sta mentendo

Il presidente bielorusso ha accusato Mosca di aver mentito sul reale motivo dell'arresto di un gruppo di mercenari russi a Minsk.

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Il presidente della Bielorussia
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha accusato Mosca di aver mentito sulle reali cause dell’arresto di un gruppo di milizie russe a Minsk. Infatti, secondo Lukashenko, queste milizie non identificate stavano pianificando una rivoluzione che è poi fallita. La tentata rivoluzione sarebbe il reale motivo dell’arresto.

Cosa ha affermato il presidente della Bielorussia

Nelle scorse settimane, la Bielorussia aveva arrestato un gruppo di milizie russe nella capitale Minsk, suscitando l’ira del Cremlino. Mosca aveva infatti definito l’arresto “illegittimo“. La Russia aveva affermato che gli uomini arrestati stavano transitando in Bielorussia, per poi recarsi in un Paese terzo.

Il presidente bielorusso accusa però Mosca di mentire sull’accaduto. Dichiara inoltre che l’affermazione della Russia è falsa.

Infatti, secondo Lukashenko, questi uomini facevano parte di milizie russe che stavano organizzando una rivoluzione nel territorio bielorusso, che è poi fallita. Inoltre, il presidente Lukashenko ha asserito che le persone arrestate stavano preparando degli attacchi terroristici.

Il presidente ha affermato: “Queste persone hanno dato testimonianza e hanno detto di essere stati inviati appositamente in Bielorussia. Il loro ordine era di aspettare per ulteriori istruzioni”. Ha anche aggiunto che la Bielorussia ha ricevuto informazioni su altri combattenti schierati nel Sud del Paese. Tuttavia, non ha citato le fonti.

In un discorso alla nazione Lukashenko ha promesso che proteggerà la Bielorussia dagli avversari, che sono come dei distruttori controllati da dei burattinai all’estero. Rivolgendosi alla Russia, ha poi detto: “Smettila di mentire. Ti sei già disonorata“.


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In Bielorussia è in atto una nuova rivoluzione

Il governo bielorusso ha dichiarato che condurrà un addestramento militare per i riservisti vicino al confine con la Russia dall’11 agosto. Mosca ha invece affermato che più di 3 mila uomini e 800 veicoli avrebbero preso parte a giochi di guerra nella regione vicina alla Bielorussia.

Secondo Lukashenko, sarebbero in atto delle rivoluzioni “colorate”, più grandi di quelle che fecero cadere i leader degli ex territori dell’Unione Sovietica. Inoltre, secondo il presidente, tali rivoluzioni sarebbero attuate dagli oppositori legati alle forze straniere.

Il presidente bielorusso ha infatti dichiarato che gli oppositori hanno deciso di provare queste rivoluzioni utilizzando la nuova tecnologia dell’informazione.

La difesa della nazione è molto importante per Lukashenko, che punta a rinnovare il suo sesto mandato in vista delle elezioni.

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