Il premier Nikol Pashinyan teme un colpo di stato in Armenia

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È cominciato tutto con un post sul social network Facebook. Il premier armeno Nikol Pashinyan, dopo aver licenziato il generale Gasparian che a sua volta aveva chiesto le dimissioni del Governo, ha esposto ciò che i militari hanno sostenuto: un probabile colpo di stato in Armenia.

Perché Stephen Grigoryan lancia un allarme sulla situazione armena?

Ha parlato l’ex ambasciatore armeno in Russia, Stephen Grigoryan, che spiega come tutta la faccenda ruoti attorno ad un colpo di stato. Il premier armeno ha altresì incoraggiato i propri sostenitori a scendere in piazza per la difesa del Governo. La preoccupazione maggiore di Grigoryan resta il possibile sfociare di eventi in una guerra civile. Non sono mancati sostegni esteri e, il primo in assoluto dalla Turchia. Mevlut Cavusoglu si è mostrato da subito contrario ad un colpo di stato in Armenia, asserendo che il popolo ha pieno diritto, in democrazia, di avere da ridire sul proprio governo, ma ha espresso come non sia affatto accettabile che i militari possano chiedere le dimissioni dello stesso.


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L’opposizione vuole le dimissione del premier

Intanto l’opposizione è scesa davanti al parlamento e l’ufficio presidenziale intenta a creare degli sbarramenti. Vazgen Manukyan, leader dell’opposizione, si è dimostrato irremovibile “Resteremo qui anche di notte se necessario” ha detto. Al fine d’evitare una sconfitta in campo militare, lo scorso anno, l’esercito aveva proposto una tregua, con conseguenze importanti. È stata di fatto persa la città di Susa, assieme adaltre aree. Ciò è stato vissuto non solo come sconfitta nazionale, ma anche come una vergogna sociale.

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