Il premier Boris Johnson deciderà in 48 ore

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Il premier Boris Johnson deciderà in 48 ore

Il premier britannico Boris Johnson deciderà entro “48 ore”. Ai negoziatori concede solo due giorni per verificare eventuali progressi nelle trattative con Bruxelles su un accordo di libero scambio per il dopo Brexit. Se questi progressi non dovessero esserci avvierà i preparativi per il no deal. Lo scrive oggi il Sun, tabloid del gruppo Murdoch, citando fonti vicine al governo.

Il premier Boris Johnson: l’uomo adatto per la Brexit?


Le fonti ripetono quanto già detto ieri e nei giorni passati, in una Londra ormai avvolta dall’incertezza politica ed economica. La possibilità di un possibile accordo non è superiore al “al 50%”. Oltretutto, membri dello staff del premier Boris Johnson aggiungono, che laddove entro stasera non ci siano indicazioni positive la strategia cambierà.

Il dialogo aperto

Questa sera Johnson ha in programma una nuova negoziazione con la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen per fare il punto. ” Se non ci saranno progressi, ci dovremo almeno porre la domanda se valga la pena proseguire i colloqui. In ogni caso, noi non intendiamo cedere a quelle richieste dell’Ue che ci impediscano di riprendere il controllo delle regole sotto le quali i Britannici decideranno di vivere“. E’ lapidaria la dichiarazione ma non chiarisce comunque l’idea del dopo la Brexit.

Il premier Boris Johnson ha elementi di discussione?

Oltre alla famigerata caparbietà tutta britannica, non siamo certi che Johnson abbia dalla sua un piano strategicamente valido. Il punto è che fino ad ora il governo Inglese ha navigato a vista, tenendo conto solo dei suoi flussi economici. La strategia di uscita sarà necessariamente da stabilire con grande sicurezza, altrimenti rischierebbero una carneficina economica di proporzioni epocali. Questo, anche perché, con la difficoltà della pandemia, i mercati esteri non danno sicurezza e stabilità. Johnson non può certo attendersi da paesi alleati folli spese, vista la situazione attuale: e per la stessa motivazione neanche sconti dall’EU.


Brexit niente accordo: ora colloqui Johnson – Von der Leyen