Il più grande computer simile al cervello umano made in China

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Il direttore dello Zhijiang Lab ha annunciato la creazione del super computer durante una conferenza stampa. La ricerca congiunta tra alcuni ricercatori provenienti da due diverse università della Cina ha portato alla realizzazione di un super cervello elettronico, che ha capacità che, per molti versi, tendono ad assomigliare a quelle di un vero cervello umano.

Un super computer che vuole imitare le capacità del cervello umano e, per quanto ancora distante, è quello che più di ogni altro, fino ad ora, si è avvicinato alla potenza di calcolo del nostro sistema cognitivo.

A realizzarlo è stato un team di ingegneri esperti del settore, che hanno lavorato per anni nel campo della ricerca, presso le Università cinesi di Zhijiang e Zhejiang. Potremmo dunque definirla un’operazione congiunta, con lo scopo ultimo di creare un vero e proprio cervello dalle potenzialità infinite, simile in tutto e per tutto a quello di una persona.

La Cina, nonostante sia sempre al centro dell’interesse di tutto il mondo per le vicende di politica estera con gli Stati Uniti, si dimostra sempre all’avanguardia per lo sviluppo tecnologico.

Un numero di sinapsi e neuroni impressionanti (ma ancora non come il nostro cervello)

Naturalmente, sebbene i progressi siano stati notevoli, l’enorme computer messo a punto non arriva ai livelli di imitazione desiderati. Infatti, per questo sistema sono stati costruiti settecentonovantadue chip elettronici, ciascuno dei quali emette centocinquanta mila neuroni a impulso.

Insomma, un processo grandioso che riproduce il lavoro di un centinaio di sinapsi (più o meno quelle che ci sono all’interno delle testa di un topo). 

Il traguardo osservato dalla comunità scientifica, sempre in prima linea in questo tipo di ricerche, ha lasciato tutti quanti a bocca aperta.

Questo tipo di studi sono a vantaggio anche dello sviluppo dei prodotti di consumo come uno smart speaker, uno smartwatch o un pc portatile sempre più performante per l’uso di software affamati di risorse che stanno per essere chiamati in causa sull’altro fronte della ricerca: il calcolo distribuito, che sfrutta le potenzialità dei computer connessi alla Rete.

Ora che questa tecnologia esiste nel concreto e non è più solamente teoria, quanto ci vorrà prima che entri all’interno delle nostre case?

Le caratteristiche del nuovo super computer che assomiglia a un grande cervello artificiale

Come abbiamo appena detto, il nuovo cervello e in tutto e per tutto simile, per capacità, a quello di un topo. Questo vuol dire che siamo ancora un po’ lontani dall’obiettivo finale, ma non tanto quanto lo eravamo prima. 

Il computer sta materialmente all’interno di quei chassis quasi uguali a quelli che contengono i server alti 1,6 metri; inoltre consuma solo circa 500 watt e si caratterizza per i processi di elaborazione e archiviazione paralleli e integrati.

Gli esperti del settore hanno inoltre creato un sistema operativo chiamato DarwinOS che ha lo scopo di permettere una programmazione più funzionale ed efficace per questi nuovi computer.

Nella conferenza stampa di presentazione è stato affermato che la ricerca continuerà e che il prossimo obiettivo sarà quello di costruire un computer neuronale su larga scala e che dovranno avere dei chip “brain-like”.

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