Il piano di riapertura della Spagna

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Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha elaborato un piano articolato in 4 fasi applicato su base provinciale per uscire dal lockdown. Le disposizioni varieranno da paese a paese a seconda dell’andamento dell’evoluzione dei contagi e dureranno due settimane ciascuna.

-La fase 0 partirà lunedi 4 maggio, quella che Sanchez definisce preparazione della desescalada, cioè della riduzione graduale delle misure restrittive. Posto già il diritto dei cittadini alla passeggiata e all’attività dportiva all’aperto, anche lontano da casa, a partire da sabato prossimo ai locali sarà consentito di aprire per il take-away, mentre gli atleti professionisti potranno allenarsi individualmente. Ma soprattutto i locali dovranno mettersi in regola con le misure di sicurezza imposte dalla pandemia.

-La fase 1, prevista per la metà di maggio, prevede la riapertura di alcuni locali( ma non i centri commerciali), i ristoranti con un limite di occupazione fino al 30%, gli hotel ma senza diritto di accesso comuni, cosi come i luoghi di culto con una capienza ridotta.

-La fase 2 prevede la riapertura di cinema e teatri con accesso limitato per garantire le distanze di sicurezza, e le visite ai monumenti. Per ciò che riguarda le scuole, il rientro è programmato per settembre ma alcune avranno la possibilità di riaprire le aule per un numero ridotto di studenti, soprattutto per coloro che non hanno potuto seguire i corsi online.

-La fase 3 è quelka che il governo definisce come inizio della nuova normalità. Una sorta di liberta piu ampia ma sempre proporzionata alle esigenze sanitarie. Riprenderanno spettacoli e concerti ma solo dove sia possibile mantenere una distanza di almeno 2 metri tra gli spettatori e senza mai superare il 50% della capienza dei locali.

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