Il Partito comunista cinese festeggia i primi 100 anni

0
391

La sera del 28 giugno è andata in scena l’imponente esibizione di gala a Pechino. Il Partito comunista cinese festeggia i suoi primi 100 anni con uno spettacolo intitolato “Il Grande Viaggio”. Ma come ogni grande viaggio che si rispetti non mancano le salite e i tornanti, che sono stati evidentemente omessi.

Il Partito comunista cinese festeggia, ma cosa di preciso?

La Cina ha dato vita al primo evento di massa dopo lo scoppio della pandemia e lo fa per celebrare i 100 anni dalla fondazione del Partito comunista cinese. Gli eventi saranno molteplici ma la serata di apertura ha rimarcato le vittorie ottenute nel secolo trascorso. Il Partito comunista festeggia in una cornice maestosa, quella utilizzata per i giochi olimpici del 2008 e cioè lo Stadio Nazionale. Non è stata contemplata la diretta streaming e lo fa esclusivamente in presenza di 20mila persone. Numero non particolarmente impressionante se non fosse che siamo nel paese di origine del Covid-19. Quindi un’altro segnale mondiale di ripresa, di lento ma progressivo ritorno alla normalità. Ovviamente presenti il presidente Xi Jinping e i leader del partito e di Stato. L’esibizione ha voluto far ripercorrere la storia del Pcc dalla guerra contro l’occupazione nipponica negli anni ’30 fino alla nomina di superpotenza mondiale dei giorni nostri. Le coreografie hanno voluto far ricordare eventi come la nascita di Shangai, la proclamazione della repubblica popolare cinese sotto il presidente Mao Zedong e, ovviamente, la crescita economica dell’epoca del presidente Xi. Senza dimenticare il passaggio sulle forze messe in campo per rispondere alla pandemia. Ma in un paese come il nostro dove esiste la libertà di stampa e di parola si può spendere qualche doverosa riga anche per le pagine di storia volutamente tralasciate.

Alcune pagine di storia non vanno dimenticate

È umano celebrare le vittorie e cercare di dimenticare le sconfitte. Ma se le sconfitte sono in realtà repressioni allora vale la pena fare un piccolo viaggio storico completo e ricordare qualche evento. Vale la pena ricordare le epurazioni della Rivoluzione Culturale di Mao Zedong che causò un numero di morti che varia da centinaia di migliaia a 20 milioni. Il numero indefinito è dato dall’assenza di notizie confermate a causa del regime totalitarista. Chi poi non ricorda la famosa fotografia intitolata Tank Man dove un ragazzo, da solo, sta fermo in piedi davanti a quattro carri armati per fermarli? È la foto simbolo della strage di piazza Tienanmen, avvenuta il 4 giugno 1989. ll governo cinese ordinò di fare fuoco sui manifestanti, composti da studenti e lavoratori, che chiedevano riforme economiche e democratiche. Ad oggi sono ancora vietate le commemorazioni di quella strage. Non dimentichiamoci poi delle manifestazioni ad Hong Kong dei giorni nostri. Hong Kong ha vissuto per 100 anni sotto il dominio della Gran Bretagna e quindi ha avuto modo di conoscere alcune “libertà” dei paesi occidentali. Da alcuni anni però è tornata ad essere una città della Cina. Seppur con uno statuto speciale ora cerca di difende le sue libertà con i denti per non cadere nelle soppressioni del comunismo cinese. Insomma, il partito comunista cinese festeggia i 100 anni, ma ha anche molti panni sporchi da lavare. Certamente di solito si lavano in casa, ma ad oggi sembra non volerli lavare proprio. Auguri alla Cina, auguri davvero.