Il Parco Giochi di S. Bernardino è stato deturpato.

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L’Aquila. Il piccolo parco giochi di San Bernardino è stato deturpato durante il fine settimana. Di nuovo. Purtroppo questa non è una novità, questo piccolo spazio dedicato ai più piccoli è spesso preso di mira.

Il problema principale è l’assenza di controllo, l’illuminazione è scarsa, di conseguenza diventa un luogo perfetto per dei vandali.

Parco giochi

Ad essere presa di mira è l’altalena, hanno rotto il gancio che la sorreggeva. Un altro pezzo del parco ad essere stato deturpato è quella sorta di leggio che si trova vicino alla pietra commemorativa dei VVF, è stata staccata la parte superiore e lanciata vicino allo scivolo, lasciando scoperte delle viti.

I bambini sono di nuovo stati privati di un luogo di svago e socializzazione. Ogni parco giochi deve essere di serie A, non esistono zone che meritano più attenzione di altre.

Per non parlare delle bottiglie di vetro spaccate che si mescolano alla ghiaia, con il rischio che i bambini possano tagliarsi mentre stanno giocando. Particolarmente in questo periodo autunnale dove le foglie creano un tappeto coprendo la ghiaia ed eventuali pericoli.

L'Aquila parco viochi

Per non parlare dei rapporti sessuali che avvengono sullo scivolo, lasciando il preservativo sullo stesso con il liquido seminale fuoriuscito, sporcando in questo modo il gioco.

Un modo per far si che questi luoghi vengano preservati è segnalare alla Polizia Municipale e richiedere controlli.

Non solo al parco giochi. Vandalismo incivile anche sotto i Portici

Chiunque abbia frequentato i portici da adolescente negli anni ’90, vede quel luogo violentato da ciò che sta accadendo negli ultimi anni.

Teppisti ci sono sempre stati, ma un degrado come negli ultimi anni non si è mai visto. Bottiglie rotte, alcol che scorre come fiumi anche sotto i nostri portici.

Alcolismo adolescenziale crescente

Il fine settimana ormai è di prassi trovare gruppi di ragazzini e ragazzine che sguaiatamente passeggiano per le vie principali della città. Molto spesso capita che facciano “sega” a scuola e vadano in giro con bottiglie di birra in mano pronunciando frasi come quella di cui fui testimone nel giugno scorso: “Oggi è ju compleanno me, me mbriaco e poi vajo a pija la quatrana me” aveva compiuto 16 anni quel giorno e festeggiava bevendo in due bottiglie di birra alternando la bevuta prima in una e poi nell’altra. È solo un esempio di ciò che accade nella nostra città.

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