Il Papa: virus socioeconomici serve la cura

La società sia solidale e partecipativa

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Il Papa: Virus socioeconomici serve la cura
Il Papa: Virus socioeconomici serve la cura

All’udienza generale, Papa Francesco ha detto: “creiamo una società solidale e partecipativa per sconfiggere i virus socioeconomici. Dobbiamo andare avanti con tenerezza. La pandemia ha chiaramente mostrato le iniquità del mondo facendo vedere ancor più chiaramente, le profonde ingiustizie prodotte dall’umanità”.

I virus socioeconomici di una società malata


“La normalità prima della crisi era malata e per questo non si deve tornare a quella normalità. Un piccolo virus continua a causare ferite profonde e smaschera le nostre vulnerabilità fisiche, sociali e spirituali. Ha messo a nudo la grande disparità che regna del mondo.

La disuguaglianza è un virus socioeconomico

Disuguaglianza di opportunità, di beni, di accesso alla sanità, alla tecnologia e all’educazione: milioni di bambini non possono andare a scuola. Queste ingiustizie non sono naturali né inevitabili. Queste sono opera dell’uomo, provengono da un modello di crescita sganciato dai valori più profondi. Lo spreco del pasto avanzato, con quello spreco si può dare da mangiare a tutti. Ciò ha fatto perdere la speranza a molti ed ha aumentato l’incertezza e l’angoscia”.


Una cura non solo per il coronavirus ma per i virus socioeconomici


“Sconfiggiamo l’egoismo dell’ansia di possedere. Non si può uscire dalla crisi meccanicamente: l’intelligenza artificiale, è importante ma neppure i mezzi più sofisticati potranno fare una cosa: alimentare la tenerezza, che è il segnale della presenza di Gesù. La crisi, non solo sanitaria, e le sue conseguenze richiedono una cura integrale, capace di estirpare efficacemente il Corona virus e anche i molteplici virus socioeconomici che affliggono lo spirito umano.

Uniti per trovare una cura morale


Per questo, per uscire dalla pandemia, bisogna trovare la cura per i grandi virus socioeconomici ed umani. Non bisogna nasconderli, dando una pennellata di vernice perché non si vedano. E certo non possiamo aspettarci che il modello economico che è alla base di uno sviluppo iniquo e insostenibile risolva i nostri problemi. Non l’ha fatto e non lo farà, perché non può farlo, anche se certi falsi profeti continuano a promettere l’effetto a cascata che non arriva mai”.


La società sia solidale e partecipativa

“Dobbiamo metterci a lavorare con urgenza per generare buone politiche, disegnare sistemi di organizzazione sociale in cui si premi la partecipazione, la cura e la generosità, piuttosto che l’indifferenza, lo sfruttamento e gli interessi particolari. Una società partecipativa, dove gli ultimi sono tenuti in considerazione come i primi. Una società dove si rispetta la diversità è molto più resistente a qualsiasi tipo di virus“.

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