Il Papa In Iraq: viaggio pericoloso ma importantissimo

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Il Papa In Iraq

Il Papa In Iraq. Il primo Papa in 2000 anni a tornare nella terra che ha dato vita a tutte le religioni monoteiste. E’ iniziato il 33esimo viaggio apostolico e Francesco lo dedica all’Iraq. Francesco ha lasciato l’aeroporto internazionale di Fiumicino diretto a Baghdad. Circa quattro ore e mezzo di volo prima di toccare una terra tanto pericolosa, tanto amata, tanto desiderata.

Il Papa in Iraq: viaggio risolutivo?

Un viaggio importantissimo per ristabilire o stabilire le regole spirituali che legano entrambe le religioni: un solo Dio. Il Papa durante il volo ha detto ai giornalisti: “Sono contento di riprendere i viaggi, vi ringrazio per la compagnia“. A bordo del volo che lo ha portato da Roma a Baghdad, Francesco ha ricevuto anche il premio “Maria Grazia Cutuli” per il suo ruolo di inviato speciale nel nome della fede, della fratellanza e della pace. Il Papa scrive a Mattarella: “In Iraq come pellegrino di pace. Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei, signor presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano“. 


Papa in Iraq 2021: perché tale viaggio apostolico? (Video)


Un viaggio coraggioso

Papa Francesco arriva a Baghdad nella prima visita internazionale durante la crisi pandemica e la prima volta nel Paese martoriato per anni da guerra e terrorismo, tuttora teatro di tensioni militari e attentati terroristici. Anche se un viaggio pericoloso, il Papa in Iraq è un segnale apostolico importantissimo. Sicuramente aprirà nuovi scenari.