Il panda, specie ombrello che ha fallito

Il panda, la specie ombrello più famosa e carismatica, non è riuscita a proteggere i grandi carnivori con cui condivide l'habitat.

0
1376
specie ombrello

Dal 1960, nel aree di protezione del panda, predatori come leopardi, leopardi delle nevi, lupi e cani selvatici asiatici hanno visto diminuire drasticamente le loro popolazioni. Purtroppo il ruolo della specie “ombrello”, che il panda avrebbe dovuto rivestire, non ha avuto il successo sperato.

le specie ombrello

specie ombrello
Il panda è l’esempio più famoso di specie ombrello

Per specie ombrello si intende una specie la cui conservazione attiva comporta, indirettamente, la conservazione di molte altre specie che vivono nel medesimo ecosistema.

Si pensava che, proteggendo gli habitat del panda, si sarebbero salvate automaticamente anche le altre specie, ritenute magari meno “carismatiche“, che vivono nel suo stesso ambiente.

Ma da uno studio effettuato tramite diverse fototrappole, distribuite nei vari parchi istituiti per i panda, emerge che diversi carnivori sono quasi del tutto scomparsi da queste zone.

Leggi anche:

Grandi carnivori sempre più rari

specie ombrello
Lupo (Canis lupus) Uno dei quattro grandi carnivori ormai del tutto spariti dalle riserve istituite per i panda

Nello specifico le percentuali di riduzione di popolazione per i quattro carnivori presi in esame sono le seguenti:

  • leopardo (Panthera pardus) dell’81%
  • leopardo delle nevi (Panthera uncia) del 38%
  • lupo (Canis lupus) del 77%
  • cuon (Cuon alpinus), conosciuto anche come dhole o cane selvatico asiatico, del 95%.

Mentre innumerevoli sono stati gli sforzi e le risorse impiegate, perfino dal governo cinese stesso, per proteggere i panda e le cause del loro declino, troppo poco è stato fatto per risolvere i problemi che affliggevano altri animali, come i grandi carnivori.

In particolar modo le cause del loro declino sono il bracconaggio, la perdita degli habitat e il contatto con animali domestici come la competizione per le risorse o la trasmissione di malattie.

Proteggere gli ambienti e non soltanto le specie ombrello

Forte è l’appello degli scienziati affinché i piani di protezione degli animali in natura tengano conto non più soltanto di singole specie, ma anche di tutte le altre con cui condividono gli ecosistemi.

Senza i grossi carnivori si rischia di perdere anche il panda stesso

La perdita di questi predatori, inoltre, potrebbe anche vanificare la stessa protezione del panda.

Il ruolo dei grandi carnivori, ormai confermato dalla scienza, è fondamentale per il mantenimento dello stato di salute degli ecosistemi.

Essi, infatti, controllano il numero degli erbivori che altrimenti crescerebbe esponenzialmente con conseguenze non indifferenti sull’ambiente, la vegetazione e su diverse categorie animali.