Il Pakistan sta cercando di ritrovare il suo equilibrio

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La situazione in Pakistan non è sicuramente tra le più rosee. Da diverse settimane lo Stato che si trova in Asia meridionale è protagonista delle cronache a causa dei disordini interni. Il gruppo di fondamentalisti islamici Tehrik-e-Labaik Pakistan, chiede l’espulsione dell’ambasciatore francese dal Paese. Il Governo però vuole evitare gravi incidenti diplomatici.


Pakistan: continuano le proteste contro il presidente francese


Il Pakistan sta cercando la propria pace, riuscirà a raggiungerla?

Se si dovesse rispondere a questa domanda prendendo in considerazione ciò che sta succedendo, la risposta non sarebbe delle migliori. Il Pakistan sta cercando di far fronte ad una grave ferita interna che ha portato ad una ancora più grave emorragia. Per comprendere bene le dinamiche è però utile riavvolgere il nastro. Gli scontri violenti tra polizia e il gruppo di fondamentalisti Tehreek-e-Labiak Pakistan, anche conosciuto come TLP, nascono perchè quest’ultimi pretendono dal Governo l’espulsione dell’ambasciatore francese. Il gruppo che sta scatenando le sommosse nutre un odio così profondo nei confronti della Francia e di tutte le sue rappresentanze, compreso Macron, perchè il Paese offenderebbe la religione islamica. In che modo? Pubblicando vignette blasfeme sul settimanale Charlie Hebdo. In passato il “magazine” aveva già creato molto scompiglio nel mondo islamico tanto che è stato ed è spesso vittima di minacce scritte e non solo.

Le marce d’odio guidate da Saad Rizvi

La repulsione nei confronti dei francesi si è riaccesa nuovamente quando il capo di TLP, Saad Rizvi, è stato arrestato. Rizvi, fermato con l’accusa di aver incitato una marcia per l’espulsione dell’ambasciatore, è il motivo di tanto odio. Le proteste si sono intensificate soprattutto nella città di Lahore, seconda per grandezza in Pakistan. Tutta questa agitazione ha portato al rapimento di 11 agenti di polizia che sono poi stati liberati. Il Governo ha cominciato una negoziazione con il gruppo guidato da Rizvi. Non è ancora chiaro di cosa si sia discusso e di cosa si discuterà, certo è che il primo ministro Imran Khan vuole evitare ulteriori tensioni. L’allontanamento dell’ambasciatore sarebbe stato deleterio e avrebbe peggiorato i rapporti con la Francia. Parigi e Islamabad sono già ai ferri corti, ora bisogna trovare una soluzione per evitare gli scenari peggiori.

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