Il Pakistan rimarrà nella “lista grigia” del terrorismo

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Il Pakistan rimarrà nella lista grigia dei finanziatori del terrorismo fino quando adotterà misure adeguate. Così la GAFI, organizzazione che si occupa di finanza internazionale con sede a Parigi, ha tuonato contro Islamabad. Rimarcando la necessarietà di implementare una serie di linee guida preventive, che il governo pakistano non ha completato. Al momento Imran Khan e i suoi hanno rispettato solo 21 delle 27 raccomandazioni che ha la GAFI richiede per la sua task force. Si richiedevano azioni forti contro nomi come Maulana Masood Azhar, il capo di Jaish-e-Mohammed (JeM) Azhar, il fondatore di Lashker-e-Taiba (LeT) Seed e il comandante operativo dell’organizzazione Zakiur Rehman Lakhvi.

Lo scorso febbraio il Pakistan si era assicurato quattro mesi per ristabilire i propri conti, opportunamente immischiati con gli affari pro-terrorismo, ma senza completare gli obiettivi richiesti. Tale periodo si è prolungato con la crisi sanitaria da Covid-19.

Si prevede che il Pakistan attenda ancora una volta il sostegno da paesi alleati come Cina e Turchia. Cercherà di guadagnare più tempo per conformarsi al piano d’azione GAFI. Il portavoce del ministero degli Esteri pakistano Chaudhary ha dichiarato: “Il GAFI ha riconosciuto i progressi compiuti in molte aree nell’impegno politico e nel piano d’azione del Pakistan. Ci siamo impegnati a completare il piano d’azione e stiamo andando avanti.”

Quali sono i rapporti tra Pakistan e GAFI?

Il Pakistan era da anni l’indiziato numero uno di fomentare il terrorismo internazionale e di riciclare denaro, ma nel 2015 è sato, al contrario, rimosso dalla grey list a seguito di alcuni progressi significativi. Attualmente solo Iran e Corea del Nord sono piazzati sulla lista nera. Il primo ministro pakistano Imran Khan, eletto nel 2018, ha lottato per sradicare le minacce dei gruppi armati mentre era sotto pressione per dolorose misure di austerità adottate per rettificare un’economia traballante e conformarsi ai termini del suo ultimo piano di salvataggio del Fondo monetario internazionale (FMI).

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