Il nuovo regime boliviano sospende i sussidi per le donne in gravidanza

Sussidi per aiutare le persone più bisognose creati da Morales e sospesi da Añez.

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Efrain Chambi, senatore del Movimento della Bolivia verso il socialismo (MAS), e le autorità del comune di Shinaota a Cochabamba hanno comunicato che il nuovo regime, guidato da Jeanine Añez, ha sospeso il pagamento dei sussidi, elargiti attraverso il sistema denominato “Juana Azurduy“, riconosciuto finora a donne povere in gravidanza e a madri con bambini sotto i due anni.

Jeanine Añez

Juana Azurduy è un meccanismo creato nel 2009 per combattere la povertà, in particolare per sostenere, almeno in parte, le spese di quelle donne appartenenti alle fasce più povere della popolazione boliviana. Esso prevedeva un bonus di 7 dollari per le donne in gravidanza ad ogni controllo prenatale, oltre a 17 dollari di sovvenzione in caso di parto in struttura sanitaria pubblica.

Il governo boliviano aveva inoltre previsto un sussidio di 18 dollari alle madri che portavano i loro figli a un controllo medico ogni due mesi nei primi due anni di vita del bambino.

Stando ai dati ufficiali, questo sistema, tra il 2009 e il 2018, ha elargito circa 164 milioni di dollari a beneficio di oltre due milioni di madri e bambini; addirittura nel 2015 sono stati distribuiti alle donne in gravidanza alimenti ricchi di nutrienti e vitamine, come supporto per il loro stato di salute.

Juana Azurduy è nato con l’ex presidente Evo Morales, che ha istituito diversi meccanismi innovativi per sostenere la parte più povera della popolazione boliviana, tra i quali si ricordano il “Dignity Income” per gli anziani e il voucher “Juancito Pinto” per gli studenti delle scuole elementari e superiori.

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