Dagli USA arriva un cerotto che sconfiggerebbe il Coronavirus

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L’ultima ricerca USA, ha dato vita a un cerotto che sconfigge il coronavirus negli animali.

Propio in queste ore, arriva la notizia che darebbe la speranza a milioni di cittadini. Un nuovo cerotto progettato negli USA, sconfiggerebbe il Coronavirus negli animali, a breve inizieranno le sperimentazioni sugli umani.

La ricerca dell’università di Pittsburgh

Sui topi funziona, la Fda ci autorizzi a passare all’uomo, in 5 mesi si potrebbe cominciare la produzione“. Queste, le dichiarazioni da parte dei ricercatori dell’università americana. Spetterà vedere quali risultati giungono sui casi umani, per poter davvero dire, che ci sarà finalmente un vaccino.

Gli studi e il funzionamento

Una piccola puntura, per meglio dire 400 micropunture fatte da sottili aghi disposti su un cerotto sul braccio o sulla spalla. L’immunità al virus SARS-CoV-2 può svilupparsi subito in due settimane. È questo il vaccino sperimentale – “PittCoVacc”, il primo descritto in uno studio sviluppato da ricercatori della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh. I ricercatori, tra cui l’italiano (Bari) Andrea Gambotto e Louis Falo dell’University of Pittsburgh Medical Center sono gli stessi che nel 2003 avevano realizzato il vaccino contro un coronavirus emergente in quel caso si trattava della SARS. In quel caso il vaccino non fu sperimentato sull’uomo perché la SARS morì da sola.

La proteina chiave

La proteina “spike” è la chiave del virus. Se si blocca la chiave, si ferma il virus. Cosi spiega Gambotto. A questo punto il sistema immunitario si rende conto che è un corpo estraneo all’organismo e inizia a produrre gli anticorpi contro di essa (proteina spike)  quando poi la persona vaccinata viene infettata dal virus, gli anticorpi inglobano rapidamente le particelle del virus e bloccano l’infezione. Questo principio di funzionamento funziona sulla Sars, sulla Mers e sul Covid19 a quanto pare.

Altri vaccini

Al momento si stanno sviluppando anche altri vaccini, però per il momento, questo sembra il più attendibile. Pertanto, non c’è altro che dire grazie a tutti coloro che stanno lavorando giorno dopo giorno, per battere questa emergenza mondiale.

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