Il Nautilus raggiunge il Polo Nord

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Nautilus

Il 3 agosto 1958 viene ricordato in quanto è il giorno in cui il Nautilus raggiunge il Polo Nord.

Lo USS Nautilus era il primo sommergibile a propulsione nucleare ad essere progettato, dopo che il Congresso, nel luglio del 1951, autorizzò la sua costruzione.

Varato il 21 gennaio 1954, il Nautilus inaugurò l’era dei sommergibili nucleari. Dopo le inevitabili sperimentazioni e prove in mare, fu consegnato alla Marina americana.

L’utilizzo del Nautilus nella Guerra Fredda

In periodo di Guerra Fredda la produzione di sommergibili nucleari costituiva un grande vantaggio per gli Stati Uniti sull’Unione Sovietica.

Infatti, questi sommergibili potevano contare su una maggiore autonomia data proprio dal propulsore nucleare.

Non a caso, nei mesi di luglio e agosto 1957 il Nautilus tentò, con successo, di attraversare la calotta polare passandovi al di sotto.

Prove estive, quando la calotta polare si riduce di spessore, ma certamente un esperimento importante per vagliare le potenzialità del sottomarino.

Il Nautilus raggiunge il Polo Nord

E proprio il 3 agosto 1958, un anno dopo i primi tentativi, il Nautilus riesce ad attraversare in immersione il polo nord geografico, un risultato notevole.

Questo traguardo lanciava nuove prospettive sia a livello militare, sia anche a livello di scoperta tecnologica.

Infatti, se si pensa che il sommergibile è partito dalle coste dell’Alaska e si è immerso al di sotto di una calotta polare spessa venti metri, il risultato raggiunto è molto importante.

Non solo, il Nautilus aveva proseguito il suo viaggio arrivando il 5 agosto in Groenlandia per poi riemergere, due giorni dopo, in Islanda.

Questo risultato ha ovviamente spinto l’Unione Sovietica a seguire gli studi sul nucleare, per non rimanere indietro nello scacchiere bellico.

La fine della carriera del Nautilus

Dopo oltre 500 mila miglia trascorse in mare, il Nautilus concluse ufficialmente la sua carriera nel marzo 1980.

Dal 1986 appartiene al Submarine Force Museum di Groton, in Connecticut, ancora oggi oggetto di grande interesse per le visite che riceve.

Gli anni della Guerra Fredda paiono lontani, gli equilibri sono cambiati, almeno in apparenza, ma lo sviluppo tecnologico di quegli anni, causato proprio da questa cortina, hanno lasciato un segno su cui riflettere.

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