Il Napoli continua la sua strepitosa corsa a punteggio pieno vincendo anche contro i sardi: 3-0 con i goal di Hamsik (il capitano torna finalmente a segnare), Mertens su rigore e Koulibaly.

Sono sette su sette in campionato con la vittoria sul Cagliari per questo Napoli, che continua a dimostrare di aver raggiunto una maturità e una consapevolezza dei propri mezzi davvero impressionanti. La squadra di Sarri continua a macinare punti e a distruggere le avversarie che incontra, potendo contare una fase offensiva estremamente efficace ma spettacolare allo stesso tempo. I tre davanti, Insigne, Mertens e Callejon, coadiuvati da un centrocampo robusto e tecnico e da un ritrovato Marek Hamsik, fanno davvero paura. Il gioco della squadra partenopea è pressochè perfetto, con azioni offensive manovrate quasi in automatico, e il tutto con una qualità e una precisione disarmanti. Forse è davvero l’anno giusto per provare a vincere qualcosa di importante, Juventus permettendo.

Lo spettacolo Sarriano comincia già al 4° minuto, quando il solito straordinario Dries Mertens mette ad Hamsik una palla che prima supera tre difensori del Cagliari, e poi aspetta soltanto di essere messa in rete dallo slovacco. 1-0 fulminante e partita già in discesa. Al 25° è Allan a giocare di fino quando serve Mertens, che poi la mette in mezzo e Insigne di testa la butta a lato di poco. Già a 10 minuti dalla fine del primo tempo Rastelli cerca di correre ai ripari cambiando il modulo e passando al 4-4-2, anche a causa del KO di Sau, spostando Ionita a destra per cercare di arginare Ghoulam. Ma la squadra sarda non avanza e non cambia atteggiamento, anche soprattutto per merito del Napoli che anzi continua ad avanzare. Al 40° fallo ingenuo di Romagna su Mertens, con il belga che trasforma facile dal dischetto e il Napoli che va al riposo sopra di due goal.

Neanche due minuti di secondo tempo e Koulibaly chiude praticamente la partita, approfittando di una dormita della difesa sarda e battendo Cragno con un sinistro sporco sotto porta. A questo punto la partita diventa uno show del Napoli, un esercizio di tecnica e velocità, e una delle poche cose interessanti del secondo tempo è l’esordio di Mario Rui e l’entrata in campo di Rog e soprattutto Ounas, nuovo acquisto dell’estate. Al 37° arriva il primo – e unico – tiro in porta degli ospiti con Deiola.

E’ un Napoli che non aveva mai iniziato un campionato con 21 punti su 21 nelle prime sette giornate, e si candida, se mai qualcuno avesse ancora qualche dubbio, ad essere probabilmente l’unica vera rivale della Juve per la corsa allo scudetto. Per i partenopei, dopo la sosta, sono in arrivo gli impegnativi test contro Roma all’Olimpico prima e Inter in casa poi. Lì il Napoli dovrà davvero dirci di che pasta è fatto.

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