Il Museo degli immobili abbandonati su Lonely planet

Un progetto diffuso che presenta sette itinerari nel territorio romagnolo fruibili con un'App

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Museo degli immobili abbandonati
Sette itinerari per scoprire le strutture in disuso dell'Emilia Romagna

Segnalato nella guida Lonely planet il Museo degli immobili abbandonati. Un centro culturale che racconta immobili in disuso del territorio romagnolo tra fabbriche, conventi, colonie, chiese e ville. In Italia si contano centinaia di migliaia di edifici dimenticati e il progetto può quindi essere esportato in altre zone.


“ReUse the fallen church”: nuova vita alle architetture abbandonate


Quali sono le finalità del Museo degli immobili abbandonati?

Il punto di partenza del viaggio è il centro visite di Forlì, nella palazzina uffici del deposito delle corriere Sita-Exatr. Nei locali è infatti possibile ascoltare i primi approfondimenti storici, vedere un plastico del museo e assistere alla presentazione degli itinerari. Sono 68 gli edifici inseriti nel progetto, dunque una selezione della mappatura di 250 luoghi abbandonati. L’obiettivo è quindi recuperare e rigenerare il patrimonio in disuso. Francesco Tortori è uno dei promotori dell’iniziativa e intende portare l’attenzione del pubblico sul problema degli edifici inutilizzati. “In Loco è il tentativo di scegliere quali di questi luoghi, oggi dimenticati, portare nel futuro, valorizzandone la storia. La “collezione” è così formata da luoghi in abbandono di eccezionale valore storico-culturale”. Nel 2011 gli ideatori hanno selezionato gli stabili e poi organizzato eventi e mostre per riportarli a nuova vita. Tanti appassionati, attraverso il sito, hanno segnalato luoghi, inviato foto, condiviso visioni e proposte.

Fondazione Italia patria della Bellezza crede nel valore di In loco

L’iniziativa dell’associazione “Spazi Indecisi” ha ricevuto il plauso dell’Istituzione che sostiene le realtà impegnate nella valorizzazione della Bellezza italiana. La Fondazione ha infatti lanciato un bando per progetti di sviluppo delle realtà locali, cercando gli esempi più virtuosi. Il Museo diffuso dell’abbandono ha quindi trovato un promotore interessato alla riscoperta della memoria e della tradizione in ottica rigenerativa. Il sito e l’App permettono di esplorare e scoprire il patrimonio in abbandono.

I percorsi del Museo diffuso dell’abbandono

Sono sette gli itinerari di viaggio da Imola a Cattolica che raccontano la storia degli edifici in disuso. Quindi, una guida turistica alternativa in continua evoluzione che rende disponibili contenuti multimediali creati ad hoc, fruibili con l’App. L’applicazione contiene le mappe Gps degli itinerari, le schede degli spazi, i racconti dei protagonisti del passato. Documentari, video 3D, sonorizzazioni sono disponibili nelle vicinanze dei luoghi del museo In Loco.

Scegli l’itinerario del Museo degli immobili abbandonati

  • DARSENA 3.0 | Un attracco storico per il futuro
    Tra mare e archeologia industriale, la darsena 3.0 rende omaggio agli avamposti storici della produttività di Ravenna. Tra i contenuti speciali, i disegni di Gianluca Costantini.
  • DO.VE | I confini incerti di arte e abbandono
    Do.Ve. (dotted venue, luoghi dai confini incerti) è un itinerario che unisce i luoghi abbandonati e l’arte contemporanea. Quindi il frutto di un percorso in cui nove artisti hanno indagato il potenziale estetico e narrativo dei siti in disuso.
  • LAVORI IN (TRAS)CORSO | I luoghi del lavoro della Forlì del ‘900
  • Gli edifici urbani rendono omaggio ad alcuni tra i più importanti luoghi di lavoro della Forlì del ‘900. Rientra nell’itinerario pure il deposito delle corriere Atr dove è stato attivato il progetto Exatr. Un’iniziativa che trasforma l’edificio in un hub culturale e ospita il centro visite di In Loco.
  • SENTI IERI | Storie di vita nella Romagna appenninica
    Attraverso le memorie dei suoi abitanti, l’itinerario è dedicato ai vecchi edifici in pietra della Romagna appenninica.

Le altre tappe

  • TOTALLY RIVIERA | Le architetture monumentali della Riviera
    Un viaggio lungo la costa romagnola alla scoperta delle colonie e degli ospizi marini per l’infanzia costruiti durante il regime. Architetture imponenti arenate sulla spiaggia, in contrasto con l’urbanizzazione che le ha inglobate e, al tempo stesso, isolate. Fra i luoghi dell’itinerario, la colonia Varese di Milano Marittima dell’architetto Mario Loreti.
  • TOTALLY TERRAE | Architetture totalitarie in Romagna
    I visitatori percorrono l’entroterra romagnolo tra le architetture costruite nella prima metà del Nvecento, oggi abbandonate. Partendo dal progetto fotografico “Totally lost”, l’itinerario fa riflettere sulle possibilità di conferire nuova vita al patrimonio.
  • UN’ESTATE AL MARE | Il mito senza tempo dell’estate in riviera
    Infine un itinerario alla scoperta degli spazi che hanno contribuito a creare il mito dell’estate in Riviera. Quindi un tuffo nei tempi passati, per riflettere sui cambiamenti nel modo di vivere le vacanze e sulle potenzialità future.

Immagine cartella stampa.