Il Museo Alfred Dreyfus apre domani a Parigi

L'esposizione trova spazio nei locali di Zola House nel sobborgo di Médan e riunisce documenti dello scandalo che ha coinvolto un militare francese

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Parigi Città Costosa

Da domani, 28 ottobre, l’offerta culturale parigina si arricchisce con un’altra esposizione permanente, il museo Alfred Dreyfus. Una raccolta di documenti e testimonianze dell'”affaire” che ha coinvolto l’Ufficiale di Stato maggiore, accusato di aver fornito informazioni all’esercito prussiano.


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Perché allestire il museo Alfred Dreyfus?

Il percorso creato nella Zola house nel quartiere di Médan ricorda il militare e il dibattito provocato dalla sua condanna. L’esposizione permette al visitatore di comprendere le vicende che hanno avuto ripercussioni nella vita sociale e politica della Francia di fine Ottocento. Le accuse infamanti di tradimento e spionaggio sono rivolte a un militare di origine ebrea, fomentando la fazione antisemita presente nel paese d’Oltralpe. Pertanto il museo è anche un luogo di tolleranza in cui formare le generazioni al rispetto reciproco.

La sede dell’esposizione

Lo spazio in cui riunire i materiali sull’Ufficiale francese degradato è un edificio collegato allo scrittore Émile Zola. Infatti, l’autore di “Germinale” ha vissuto nello stabile e contribuito a alimentare le proteste contro l’ingiustizia ai danni di Dreyfus. La costruzione è da un decennio oggetto di ristrutturazioni costate almeno 6 milioni $, provenienti da sussidi governativi. Il museo Dreyfus avrebbe dovuto aprire nel 2019, ma l’emergenza sanitaria ha protratto i lavori fino a ora.

L’affaire Dreyfus e il museo

Nel 1898 Zola scrive “J’accuse”, una lettera aperta in cui denuncia la cariche dell’esercito di macchinazioni e soprattutto di confondere l’opinione pubblica. Dreyfus è vittima di una cospirazione che danneggia anche la Francia e favorisce la diffusione di malcontento e antisemitismo. Il procedimento penale contro il militare, iniziato nel 1894, si conclude con la riabilitazione dell’Ufficiale nel 1906. Il museo presenta almeno 500 documenti, fotografie, documenti giudiziari e oggetti personali di Alfred. I materiali sono disposti in base a concetti, “Giustizia, “Tradimento” e “Innocenza”. Sono esposte anche copie di caricature antisemite uscite sui giornali francesi del periodo. Il Presidente Emmanuel Macron ha inaugurato l’esposizione martedì.