Il muro di Trump più impenetrabile di una porta aperta

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Il muro di Trump più impenetrabile di una porta aperta
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Il muro ai confini con il Messico voluto dal presidente americano Donald Trump, il quale lo ha paragonato ad una Rolls Royce ed assolutamente invalicabile, è tutt’altro che impenetrabile, almeno secondo il rapporto dell’agenzia federale Us Customs and Borders Protection che ha analizzato i metodi usati dai trafficanti di esseri umani, bastano pochi minuti e una sega elettrica del costo di pochi dollari per penetrare il cosiddetto “vallo di Adriano” la cui edificazione è costata circa dieci miliardi di dollari.

Secondo il rapporto in questione, uno dei metodi più gettonati per oltrepassare il confine è quello tagliare i pali in cemento armato con una comunissima sega elettrica dotata di lama professionale aquistabile in qualsiasi ferramenta.

Va inoltre precisato che, sin dall’inizio, il presidente Trump avrebbe voluto che il muro fosse costruito interamente in cemento armato, ma gli addetti ai lavori hanno fatto notare che la barriera, per avere maggiore efficacia, avrebbe dovuto essere dotata di sbarre in acciaio che permettessero di verificare la situazione all’esterno del muro.

Per i trafficanti di esseri umani dunque, oltrepassare il confine è semplicissimo, il documento dell’agenzia federale per il tycoon ha il sapore amaro della sconfitta, visto che la sua politica è fondata totalmente sulla difesa dei confini americani. In breve, il presidente Trump, oltre a dover affrontare la questione dell’impeachment per l’Ucraniagate, adesso dovrà combattere anche per difendere le sue scelte politiche.

I problemi di Trump non si esuriscono solo nella questione migratoria, poichè anche le prossime elezioni che si terranno l’anno prossimo porebbero segnare la fine della sua breve carriera politica, costellata di scelte discutibili, si ricordi, per esempio, il riconoscimento di Gerusalemme, capitale d’Israele oppure la guerra sfiorata con l’Iran, oppure la guerra economica con la Cina.

Come se non bastasse, a creare più di un grattacapo al presidente americano ci sono anche i sondaggi elettorali pubblicati dal Wall Street Journal , la metà dei cittadini statunitensi, infatti, sarebbe favorevole all’impeachment del presidente Trump. La situazione per il tycoon non cambia se si ipotizzano i possibili scenari alle prossime elezioni del 2020, infatti se si tiene conto degi ultimi i dati, gli avversari democratici di Trump, ossia Biden e Warren, avrebbero la meglio su di lui alle prossime elezioni con circa otto o nove punti di vantaggio.

Ovviamente quanto appena detto rappresenta solo un’ipotesi e, del resto, come hanno insegnato le elezioni del 2016, vinte a sorpresa da Trump, tutto può ancora accadere.

Per tornare al muro voluto da Trump, un articolo del Washington Post ha segnalato che il muro al confine con il Messico è già stato violato dai trafficanti di esseri umani, numerose volte.

Il muro di Trump rispecchia a pieno la sua politica fatta di decisioni illogiche che presto potrebbero ritorcesi contro la sua amministrazione.

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