IL MONOLOGO DI COPPIA

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Monica è una donna ecuadoriana che incontro ad una cena di lavoro e con lei scambio qualche parola.
Ha 38 anni e da 13 vive in una città della Spagna.
La madre vive a Londra con il figlio minore da circa 10 anni, il padre invece è rimasto a vivere a Quito con il figlio più grande ed entrambi lavorano nel turismo.
Monica approfitta della serata per parlare di se stessa , della sua vita.
Circa 10 anni fa ha incontrato Francisco, il suo attuale compagno , si sono piaciuti e hanno iniziato a frequentarsi.
Dalla loro convivenza è nato un bimbo. A desiderarlo è stata soprattutto lei che ha sentito il bisogno di appagare il suo sogno di diventare madre , Francisco non era molto d’accordo poiché voleva viversi un po’ la vita di coppia prima di affrontare la paternità. Le aveva detto: “ aspettiamo ancora un po’prima di fare un figlio”.
Lui è un è un ingegnere e per il suo lavoro trascorre settimane fuori casa e lei se la deve cavare da sola. Mi dice: “ non è facile , però è meglio così perché lui non è capace di badare al bimbo”.
Lei lavora come traduttrice per case editrici e deve conciliare il lavoro con l’impegno di madre.
La loro vita di coppia inizia a vacillare, perché lui si sente sempre più soffocato dalle responsabilità familiari nei rientri dal lavoro.
L’emozione di Monica nel raccontarmi la sua storia è carica di risentimento, di delusione, e di aspettative che il suo compagno non ha saputo esaudire.
Mi dice : “mi aspettavo una vita diversa, in una città che non conosco, ed un compagno più partecipe, più coinvolto.
Le chiedo cosa si aspetti da questa convivenza, se ci siano delle cose che vorrebbe cambiare. E lei con sguardo trasognato di chi non ce la fa ad accettare la realtà, mi risponde : “mi aspetto un altro figlio, magari una femmina, forse lui si sentirà più coinvolto.
La guardo e le dico :” Monica se avrete un altro figlio pensi di riuscire ad essere più conciliante con tuo marito, a non essere così prescrittiva e lasciare più spazio alla relazione di coppia? Un marito non è solo un procreatore, ma una persona con cui condividere sentimenti ed emozioni rispettandone i tempi.
Francisco viene a riprenderla a fine serata, in moto, appare molto distaccato, quasi si sentisse a disagio, lei fa di tutto per metterlo nel quadretto familiare, ma lui non ci sta, è con la testa altrove.
Monica è una donna il cui desiderio di gravidanza supera il desiderio di vivere una relazione di coppia armonica e non sbilanciata ed il suo compagno non è capace di sottrarsi a queste richieste.
Così rifletto sull’incapacità di comprendere e di accogliere, per i nostri bisogni egoistici, i desideri e le richieste dell’Altro non rispettandone i tempi, le aspirazioni e i bisogni.

Sara Macchioni De Angelis

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