Il messaggio del Papa: una Chiesa politicizzata dimentica Dio

E' chiaro il messaggio del Papa nell'omelia della messa di Pentecoste.

0
737
Il messaggio del Papa

Più volte il Pontefice ha dimostrato una grande attenzione a ciò che avviene quotidianamente. Soprattutto si è visto costretto a intervenire sui questioni dottrinali. Per spostare la Chiesa nel suo insieme da posizioni che non le appartengono. Che non sono cattoliche. E che sono in contrasto con il suo Magistero. Il cui compito è la salvezza delle anime. “Oggi, se ascoltiamo lo Spirito, non ci concentreremo su conservatori e progressisti, tradizionalisti e innovatori. Destra e sinistra, no. Se i criteri sono questi, vuol dire che nella Chiesa si dimentica lo Spirito. Dunque, è questo il messaggio del Papa. Nella messa di Pentecoste.

Qual è il messaggio del Papa?

La chiesa di Papa Francesco, non ha più nulla a che fare con la Chiesa di sempre. Una, santa, cattolica, apostolica e romana. Il pontificato di Bergoglio, si basa su una Chiesa fatta dagli uomini. E di una visione del creato, come “casa comune”. E che quindi non rimprovera i cattolici di essersi allontanati da Dio. Per seguire ingannevoli dottrine politiche. Perchè è il mondo dei fedeli laici che si è stufato di ascoltare i sermoni politicizzati del clero


Leggi anche – Papa Bergoglio: “vedere benedire le armi fa male al cuore”.


La Chiesa verso una svolta?

Il Papa attacca peraltro proprio quei contenuti che un tempo erano caratterizzanti della visione cristiana. Dunque è un autentico capovolgimento nell’orientamento complessivo fra destra e sinistra. Tra conservatori e progressisti. Che ha visto la Chiesa cattolica, spettatrice e attrice. Nonchè propensa a far sentire la sua voce in moltissimi casi. Le affermazioni del Pontefice sono quindi la conferma di un rinnovamento. Tutto dedito all’ambientalismo, al migrazionismo alla climatologia. E che tuttavia rivaluta il messaggio evangelico. Nell’omelia della messa di Pentecoste papa Bergoglio dice: “ Oggi è il tempo della consolazione. È il tempo del lieto annuncio del Vangelo più che della lotta al paganesimo. Quindi il tempo per portare la gioia del Risorto. Non per lamentarci del dramma della secolarizzazione. È il tempo per riversare amore sul mondo senza sposare la mondanità. È il tempo in cui testimoniare la misericordia più che inculcare regole e norme”.