Il mercato immobiliare in Italia: tendenze e previsioni

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Quando si profila una crisi economica di dimensioni tali come quella provocata dalla pandemia di Covid, iniziano subito a fioccare le previsioni su quelli che saranno i settori più colpiti e quelli che invece vedranno una forte impennata. Tra i primi è stato inserito il settore immobiliare: le osservazioni formulate dagli esperti del settore sono state proprio in tal senso. In realtà però non è andata esattamente così, almeno per ora, anche grazie al fatto che qualche agenzia immobiliare specializzata ha saputo proporre i propri servizi in maniera competitiva per le parti coinvolte in una trattativa d’acquisto.

RockAgent ad esempio è un’agenzia immobiliare ibrida, che unisce cioè il modello tradizionale dell’agenzia presente fisicamente, quindi con una propria sede e un agente immobiliare che segue il cliente, alle opportunità date dal digitale. Sulla scia di esperienze nate nel nord Europa, Stati Uniti e Canada, questa modalità organizzativa dà la possibilità al venditore di un immobile di risparmiare molto sulle commissioni che vengono versate all’agenzia per il servizio reso. In questo modo uno degli scogli principali alla compravendita di immobili è stato abbattuto, grazie alle tariffe competitive offerte da RockAgent.

In linea generale, nonostante la forte crisi che si è abbattuta sull’economia di tutto il mondo, il settore immobiliare ha retto bene, in barba alle previsioni abbastanza catastrofiste degli esperti. Bisogna però distinguere due diversi comparti: ad aver reagito meglio del previsto è stata la compravendita degli immobili ad uso privato. È chiaro che per quanto riguarda gli immobili commerciali (in primis quelli ad uso alberghiero e del settore retail) la frenata c’è stata, e non potrebbe essere diversamente: si tratta di attività che per mesi hanno subito un blocco pressoché totale a causa dei divieti di spostamento, sia a livello nazionale che internazionale.

Gli ostacoli alla compravendita di immobili

Il ruolo delle agenzie immobiliari nell’ambito delle compravendite è sempre più importante, a causa di un problema che nel nostro Paese non ha niente a che vedere con il Covid, ovvero la burocrazia. Procedere alla vendita o all’acquisto di un immobile può essere veramente defatigante: le procedure da attivare sono tante e richiedono una conoscenza approfondita del settore. Da questo punto di vista purtroppo si fa fatica a migliorare, e per il privato entrare all’interno di determinate dinamiche può essere veramente un incubo, considerando che anche un piccolo errore può costare molto.

A porre un freno alla compravendita di immobili, seppure in misura minore rispetto a quanto previsto, sono una serie di misure adottate a livello legislativo per far fronte alla crisi economica. Prima tra tutte è il blocco degli sfratti, che ha fatto molto discutere negli ambienti. Quando c’è in atto una crisi economica forte è difficile accontentare tutti, e ogni decisione provoca reazioni avverse. Il blocco degli sfratti previsto fino al 30 giugno 2021 è stata una misura presa per tutelare chi si trova in situazioni economiche difficili, dal momento che il diritto all’abitazione è considerato fondamentale, con buona pace dei proprietari degli immobili.

Anche il ruolo dei mutui è importante, dal momento che la maggior parte delle persone che acquistano un immobile si avvale, in tutto o in parte, di un mutuo. Sono state adottate anche in questo caso misure volte ad aiutare chi ha intenzione di accendere un finanziamento per l’acquisto della casa. Va da sé poi che è il mercato stesso ad aver implementato misure più favorevoli per la compravendita. Se già i primi mesi del 2020 i tassi sui mutui avevano toccato minimi storici, andando avanti con il tempo la direzione seguita è stata la stessa, grazie ai provvedimenti adottati sia a livello europeo che a livello nazionale. Che sia proprio questo il momento giusto per procedere quindi all’acquisto di una casa?