Il mare Adriatico e la minaccia delle finte meduse

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Quest’anno nelle acque del mare Adriatico, torna l’ invasione delle finte meduse, e cioè delle “noci di mare”. Molte persone confondono questi esseri gelatinosi e quasi trasparenti, per meduse, poiché l’ aspetto è simile.  Da qualche giorno, le noci di mare invadono le acque della zona di Pesaro, anche se la spropositata comparsa di tali animali, interessa tutta la fascia mediterranea.

Il mare Adriatico e le noci di mare

Le noci di mare o “Mnemiopsis Leidyi”, sono animali acquatici simili alle meduse, ma non sprigionano sostanze tossiche od urticanti. Tuttavia, le “sosia” delle meduse rappresentano un pericolo per la fauna ittica, in quanto modificano l’ equilibrio marino e l’ecosistema dello stesso. Inoltre, le noci di mare provocano una diminuzione della fauna ittica, poiché mangiano piccoli organismi, come le uova di pesci e le larve. Di fatto, l’invasione degli animali “trasparenti”, danneggia la pesca e l’intero equilibrio marino.

Il mare Adriatico e le cause dell’ invasione delle noci di mare

Gli esperti pensano, che le noci di mare giungono nell’ Adriatico, attraverso l’acqua delle navi cisterna. Ciò nonostante, altre cause del sovraffollamento di tali animali, sono l’eccesso di pesca, i cambiamenti ambientali, e l’eutrofizzazione. Al momento non c’è ancora soluzione al problema.

Caratteristiche delle noci di mare

La noce di mare è un animale del tipo “ctenoforo”, che appartiene alla famiglia “Bolinopsidae”. Inoltre, gli “ctenofori” del genere “Mnemiopsis Agassiz”, sono di due specie di cui la “M. gardeni” e la “M. leidyi”. Di fatto, le tre specie presentano sottili differenze morfologiche, a causa degli adattamenti ambientali.

La “Mnemiopsis” sembra una medusa

Le persone confondono di solito, la noce di mare “Mnemiopsis” con una medusa, per la trasparenza. In realtà, il corpo è trasparente, di forma ovale, con sei lobi di cui ogni due grandi, seguono i due piccoli. Inoltre, sopra i lobi ci sono molti pettini sottili, che brillano di luce blu o verde, a contatto con la luce solare. Tuttavia, l’ animale utilizza i numerosi tentacoli durante la nutrizione, che sono colloblasti adesivi, e non sono urticanti per l’ uomo. A fronte di ciò, il corpo contiene il 97% di acqua, e misura dai sette ai dodici centimetri di lunghezza, e quasi tre centimetri di larghezza.

I danni delle noci di mare

Dagli studi, emerge che le noci di mare causano gravi danni all’ ecosistema marino, poiché mangiano grande quantità di zooplancton. Inoltre, la presenza di noci di mare nel mar Caspio, dimostra un calo dell’ 80% di zooplancton. Ma anche il mar Nero, riporta gravi danni all’ economia ed all’ ambiente, a causa degli stessi animali. Tuttavia, in altre acque per la presenza di predatori od altri animali simili, ci sono danni in minore quantità.

Caratteristiche del mare Adriatico

Il mare Adriatico, si trova tra la penisola italiana e quella balcanica. Inoltre, la composizione del mare Adriatico, raggruppa delle suddivisioni di cui: l’ Alto Adriatico, il Medio Adriatico, ed il Basso Adriatico. A fronte di ciò, le acque del mare Adriatico giungono in sei Nazioni come: l’ Italia, la Croazia, la Slovenia, l’ Erzegovina, la Bosnia, l’ Albania ed il Montenegro.

Cenni di storia

L’ origine del nome di “mare Adriatico”, proviene dalla città di Adria, che è una colonia siracusana. Inoltre, i greci considerano Adria la parte settentrionale dell’ Adriatico, ed il nome significa “mare che termina ad Adria”. Ciò nonostante, all’ epoca Adria, diviene un importante collegamento tra le aree commerciali del Brennero, Mar Nero e mar Baltico. A fronte di ciò, la zona mediterranea esegue scambi commerciali di stagno, ambra ed argento con le regioni circostanti. Tuttavia, i Greci chiamano “Adrias Kolpos” ovvero “Golfo di Adria” la parte a nord del mare Adriatico, e poi si estende fino al Canale di Otranto.  In seguito, i Romani conquistano il nord Italia, e mantengono il nome di “mare Adriatico”, già consolidato.

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