Il libro vincitore del Premio Strega 2020

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Con il romanzo Il Colibrì Sandro Veronesi è il vincitore della LXXIV edizione del Premio Strega 2020.

È il secondo autore dopo Paolo Volponi a vincere due premi Strega. Vinse il primo Strega nel 2006 e il secondo premio Strega nel 2020.

Il prestigioso premio è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

La location

Rispettando le attuali misure governative in materia di distanziamento fisico, la serata finale non si è potuta svolgere alla presenza del pubblico, composto dall’ampia giuria del premio e dagli altrettanto numerosi appassionati che ogni anno intervengono a Villa Giulia.

Questo ha consentito di svolgere lo scrutinio dei voti di nuovo sulla balconata del Ninfeo, come nelle dieci edizioni svolte a partire dal 1953, il primo anno in cui lo Strega è stato assegnato nella cornice del Museo Etrusco.

Le interviste televisive agli autori hanno avuto luogo sotto la cosiddetta Loggia dell’Ammannati.

La serata conclusiva

La serata è stata trasmessa in diretta su Rai Tre con la conduzione di Giorgio Zanchini, ospite speciale Corrado Augias. Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega 2019, ha presieduto il seggio di voto.

Il totale delle preferenze espresse dai giurati è di 605 voti che hanno portato alla vittoria il romanzo di Sandro Veronesi, Il colibrì.

Gli altri finalisti

Gianrico Carofiglio, 132 voti;

Valeria Parrella, 86 voti;

Gian Arturo Ferrari, 70 voti;

Daniele Mencarelli, 67 voti;

Jonathan Bazzi, 50 voti.

Gli aventi diritto a votare

Questo risultato comprende i voti dei 400 Amici della domenica, di 200 votanti dall’estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura, da 40 lettori importanti selezionati da 20 librerie indipendenti e 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura per un totale di 660 aventi diritto.

La trama del libro vincitore

Il libro vincitore, narra di un uomo, Marco Carrera, che come un colibrì, fatica e lavora per riuscire a restare stabile e femo.

“Tu sei colibrì perché come il colibrì metti tutta la tua energia nel restare fermo.”

Quest’uomo, nonostante le problematiche non precipita mai fino in fondo. La sua vita nonostante sia piena di sospensioni temporali, avvenimenti fatali e folli amori, gli permette di resistere.

Quindi il protagonista, nonostante tutto ciò, non si abbatte a sé stesso, perché sopravvivere per lui non significa vivere male o vivere meno.

Inoltre intorno a lui ci sono tantissimi personaggi e c’è una struttura sociale ben composta, quasi fluida si potrebbe dire. L’arrivo di una figlia sarà la salvezza di Marco.

Primo l’amore per questa creatura nuova e piccola, gli salverà la vita.

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