Il lato pagano di Santa Lucia

Le origini pagane di Santa Lucia, legate alla vita dei campi e alla lotta eterna fra luce e ombra.

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Lussi la luminosa
origine pagane di santa lucia

Le origini di Santa Lucia, sono, come tante feste che noi conosciamo come appartenenti alla tradizione cristiana, di chiare origini pagane. Basta saperne interpretare i simboli.

Le origini prepagane delle feste

La riforma della Chiesa operata nell’XI secolo ha chiaramente definito i paletti della cristianità e di ciò che ne è dentro o fuori, senza eccezioni. Molte feste, però, erano cosi radicate nella popolazione, da non poter essere semplicemente cancellate. Per permettere una transizione più completa e radicata alla nuova religione, sono stata quindi “cristianizzate”.

Ricostruiamo la storia della festa tanto amata da generazioni di bambini, andando a ritroso nel tempo. Prima di tutto identificando le zone in cui essa è più sentita, e cioè, il nord Italia, prevalentemente orientale, le zone germanofone europee e la Scandinavia. Questo ci permette di associare quale popolazione precristiana ne sia la portatrice. Risultato, stiamo parlando dei Longobardi, ovvero, il popolo che dalla Scandinavia a partire dal I secolo scese progressivamente occupando le zone europee fine all’Italia Settentrionale.

La festa della luce e delle tenebre: Lussi

Non solo il luogo ma anche il periodo dell’anno corrisponderebbe ad una ricorrenza pagana di stampo germanico, infatti, per le popolazioni nordiche antiche, la notte fra a il 12/13 dicembre corrisponderebbe all’inizio del mese di Yule e del prevalere delle notte sul giorno. Tale evento, ovviamente legato alla vita dei campi, dove ogni cosa era fatta per propiziare il raccolto e seguirne i tempi, è stato simbolicamente legato ai giorni del caos primordiale pre comparsa dell’uomo.

La percezione di allungamento delle giornate comincia a partire da metà/fine gennaio e i periodi più bui e freddi precedenti venivano scanditi a periodi di 12 giorni, con un festa a ogni ciclo a suggellarli, per aiutare a superare questo periodo e portare nuovamente la Luce. Dall’01 al 12/12, dal 13/12 (Santa Lucia) al 25/12 (Natale) e dal 25/12 al 6/01 festa dell’epifania, e ricordiamo che nell’etimologia della parola epifania c’è il manifestarsi della luce così come nel nome Lucia.

Il rito della luce e della fine dei giorni del caos si trova anche in alcune usanze dell’Italia settentrionale, dove a Gennaio si brucia la Giobia, ovvero il fantoccio della befana o di una vecchia che simboleggia la fine del periodo dell’oscurità. Inoltre Giobia è una derivazione etimologica da Diana-Jana-Janua che è anche l’etimologia di January o Gennaio – Diana ricordiamo era la dea precristiana della caccia e della vita rurale che torna a vivere dopo il buio.

Anche nelle tradizioni del sud Italia troviamo la luce, infatti mia nonna di origini pugliesi, diceva sempre che a Natale si devono accendere tutte le luci di casa. Infatti anche al sud il mito di Santa Lucia è conosciuto e apprezzato, pare che una canzone napoletana su Santa Lucia risalente al 1849 sia ancora cantata in Svezia.

Tornando alla tradizione scandinava, la notte più lunga dell’anno era governata da Lussi uno spirito femminile che governava anche altri personaggi mitologici come elfi e folletti. In questa lunga notte Lussi avvicinava il mondo dell’aldilà al nostro, usando la luce come tramite, per cui dimostrando che non c’è una chiara differenza fra l’uno e l’altro. Se ci riflettiamo alla luce di quanto scritto, anche Halloween trova il suo posto, essendo anch’essa la festa che avvicina il mondo dell’aldilà al nostro.

Etimologia della parola Lucia

Chi conosce la storia delle nostra Europa pre-medievale sa che da Lussi, nordico, a Lux Lucis, latino, non c’è di mezzo nessuna conquista di Roma sui germani o viceversa, ma il tramite è solo l’indeuropeo, ovvero la lingua comune europea parlata nell’antichità in Europa e India. Tale idioma comune, alla base quindi di Sanscrito, Germanico, Romanzo e Latino, è alla base della parola per luce, avendo per tutte la radice LEUK-.

Da Lussi a Lucia

Non c’è quindi da stupirsi se Santa Lucia è la patrona degli occhi per vedere, significhi luce come Lussi, e sia rappresentata cieca e con un non so che di terrificante per i bambini. Lei si presenta ancor oggi nelle feste di paese, in orari serali, vestita di bianco con il viso completamente velato e costellata di luci. La tradizione vuole che nessun bambino la guardi o lei non lascerà doni.

Il passaggio da Lussi a Lucia avviene strumentalizzando il martirio di una donna Siracusana di nome Lucia, che è stato portato a coincidere con la venuta pagana di Lussi a metà Dicembre.

E cosi, a beneficio di tutti, la dea della luce e delle tenebre Lussi è stata cristianizzata e il bisogno di luce durante l’inverno completamente sdoganato, anche nelle liturgie, festeggiandolo come Santa Lucia.

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