girl holding a paper with the inscription. (Immagine dal web)

Il Gruppo “Fede e Poesia”, ideato da Linda Stagni, Giovanna Daniele e Mario Festa, ha affrontato il tema della violenza contro le donne. Queste le riflessioni: La violenza sulle donne è una grave piaga, una vergogna della nostra società, che si definisce “progredita”.

Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e 846 di queste (il 67,6%) all’interno della coppia; 224 (il 26,5%) per mano di un ex. Riflettiamo!…

Il poeta Mario Festa afferma: “La donna va celebrata ogni giorno con il rispetto, l’affetto e riconoscendo il suo importante ruolo nella famiglia e nella società. La donna non è strumento di piacere, “oggetto” nelle mani dell’uomo, non è “proprietà” dell’uomo. La donna è una “persona”, degna di lode, ammirazione e comprensione. La donna è “portatrice di trascendenza e di valori, genera, accoglie e protegge la vita…”.

DANIELE GIOVANNA, scrive:IL gruppo “POETI PER UNA NUOVA UMANITA’, continua ad avvalersi dell’arte poetica come strumento sociale rieducativo e meditativo e con perseveranza affronta uno tra i temi più delicati e drammatici che proliferano nei casi di cronaca dei crimini più brutali che colpiscono l’immaginario umano: il FEMMINICIDIO. Forti le espressioni dei poeti MARIO FESTA e LINDA STAGNI nel trattare con le loro liriche questa realtà crudele, suggerendoci di riflettere su un fenomeno molto importante da ricordare non solo nei giorni “calenderizzati”. IL gruppo dei poeti, entra nella propria missione e lancia i propri messaggi d’amore, contribuendo a richiamare in ruolo le Famiglie, la Chiesa e le Scuole, quali maggiori nuclei educativi. Un ruolo fondamentale, oggi, dovrebbe essere ricoperto dalle madri, nell’educare i propri figli al rispetto e all’ amore verso l’universo femminile. Altro ruolo fondamentale spetta agli Istituti Scolastici ed al Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso l’inserimento dell’educazione sessuale, nei programmi didattici, trattata sotto ogni aspetto, dalle varie figure professionali: fisiologi, sociologi, psicologi,..Bisogna intensificare i Progetti di formazione dell’uomo, educare le nuove generazioni al valore della vita, al rispetto del diritto alla vita, in questa società, che osiamo definire “progredita” ed istruita.. IL GRUPPO ci ricorda che la società siamo noi ed ogni cambiamento verso una società sempre più sana, spetta ad ognuno di noi, poiché gli altri siamo sempre noi”.

 

Donatella Palazzo psicologa ed Io(Rosa Ferro):”La violenza è una forma estrema di discriminazione, causata dal modo di pensare di uomini e donne. Essa è definita come “qualsiasi coazione fisica o morale esercitata da un soggetto su un altro, al fine di indurlo a subire o a compiere atti che non avrebbe altrimenti liberamente consentito o ammesso”. La violenza di genere è la violenza agita da uomini, singoli od organizzati in strutture criminali, contro le donne e i minori (ONU e EU). E’ caratterizzata da una serie distinta di azioni fisiche, sessuali, di natura economica e psicologica che si verificano nella vita privata e pubblica, e  che comportano sofferenza. La discriminazione di genere rappresenta forme principali di discriminazione, che vanno dall’esclusione delle donne dai principali programmi di sviluppo, alle disuguaglianze nel trattamento economico sul lavoro, alla violenza psicologica e sessuale”

Personalmente ritengo che sia  necessario sempre più, per contrastare e prevenire la violenza di genere, cercare di scavare nella cultura, nelle conoscenze e saperi , nelle opinioni maschili. È fondamentale che l’uomo si avvicini alla sensibilità della donna e che la donna diventi più sicura e consapevole di sé, indipendente e capace di difendersi. Inoltre, bisogna sostenere le azioni contro la violenza di genere e porre sempre di più l’attenzione alla violenza sulle donne, perché violenza genera violenza, e perché ogni forma di violenza va denunciata.

Il gruppo fede e poesia dedica a questa tematica due poesie

GUARDAMI di Linda STAGNI

Guardami, sono io.

Sono la stessa ragazzina,

che ti fece innamorare,

coi suoi occhi verdi

e i capelli color rame,

gioiosa e allegra,

come un fresco mattino di maggio,

con la pelle che profumava di gioventù.

Tutto mi hai rubato,

tutto ridotto in cenere,

con quel primo schiaffo,

dato senza ragione,

con i calci e i pugni

sul mio pancione.

Guardami adesso.

Ho tirato fuori le armi contro chi

mentendo diceva di amarmi.

Guardami… in cielo c’è sempre il sole,

la notte mi fa compagnia la luna.

Mentre vicino a te non resterà nessuna,

io avrò accanto l’amore della mia vita,

la mia creatura a cui darò

una tenerezza infinita.

Forse domani, chissà, troverò

ciò che tu non mi hai saputo dare

e imparerò di nuovo ad amare.

NON È AMORE di Mario Festa

Donna, delicato fiore…

Non è amore,

se ti maltratta,

usa violenza,

se non ti rispetta,

ti considera inferiore,

un “oggetto”,

un semplice strumento di piacere.

Non è amore,

se non ti lascia respirare

libertà,

ti ruba la luce della serenità.

Non è amore,

se ti costringe a vivere

nella notte del silenzio,

dell’ansia e della paura.

Non è amore,

se non comprende che

sei una “persona”

con valori e dignità,

se pensa solo a se stesso,

non cerca di “costruire”

la tua felicità.

Donna, povera donna…

Per problematiche relative alla violenza sulle donne rivolgersi all’Associazione “NON SEI SOLA” – contro la violenza sulle donne Battipaglia (SA) Cell. 327 8919439

Campania – Cyberbullismo, al via lo sportello “Amiche per la rete … Gestore1522 – Telefono Rosa www.telefonorosa.it/gestore-1522/ Translate this page

Non posso che lasciare un mio contributo, una poesia scritta da me, con la speranza che possa essere fonte di ispirazione e riflessione

Una corsa

Correre,

correre forse verso una speranza,

cercando di lasciar dietro la disperazione ad ogni passo,

sentirsi venir meno ad ogni passo.

Chiedersi: perché proprio io!?

e avvertirlo alle proprie orecchie come parole banali,

e percepire il dolore che riflette dall’ombra,

essere oramai senza valore.

Chiedi disperata alla tua corsa

di lasciar dietro i tuoi ricordi…

Guardarsi  indietro per assicurarsi,

e  non vedi.

Come un abbaglio pensi di esserci riuscita,

ma

al fermarsi un attimo,

tutto crolla,

tutto ti distrugge,

tutto ti ossessiona…

ROSA FERRO

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